Università di Genova logo, link al sitoUniRe logo, link alla pagina iniziale
    • English
    • italiano
  • italiano 
    • English
    • italiano
  • Login
Mostra Item 
  •   Home
  • Tesi
  • Tesi di Laurea
  • Laurea Triennale
  • Mostra Item
  •   Home
  • Tesi
  • Tesi di Laurea
  • Laurea Triennale
  • Mostra Item
JavaScript is disabled for your browser. Some features of this site may not work without it.

Il fenomeno della violenza assistita: il ruolo dell’educatore e i modelli di intervento

Mostra/Apri
tesi38019957.pdf (574.8Kb)
Autore
Lorefice, Mattia <1998>
Data
2026-07-14
Disponibile dal
2026-07-23
Abstract
Il presente elaborato si propone di analizzare il fenomeno della violenza assistita in chiave sociologica. La violenza assistita non riguarda solo l’esperienza visiva che i/le minori fanno della violenza, ma riguarda tutte quelle sfaccettature, a essa collegate, con le quali i/le minori entrano a contatto. Questi aspetti riguardano percezioni, minacce, il coinvolgimento delle dinamiche di controllo e tutte quelle parti disfunzionali all’interno delle relazioni genitoriali. Il minore, quindi, non è un osservatore esterno, ma un soggetto coinvolto in un ambiente relazionale che può incidere sui processi di socializzazione e sulla sua costruzione dell’identità. La gravità del fenomeno risiede anche nella sua difficile riconoscibilità. La violenza assistita si colloca spesso nella quotidianità familiare e può rimanere invisibile perché confinata nella sfera privata, normalizzata dai soggetti coinvolti o ridotta a semplici conflitti familiari. L’elaborato adotta inoltre una prospettiva costruzionista, secondo cui i problemi sociali non esistono solo come condizioni oggettive, ma anche attraverso i processi attraverso i quali vengono definiti e riconosciuti. Definire un minore come vittima di violenza assistita consente di rendere visibile un bisogno di protezione, ma può anche produrre un etichettamento se non accompagnato da un’analisi del contesto. Allo stesso modo, è necessario evitare una lettura semplificata del genitore-vittima, spesso la madre, come figura automaticamente protettiva. La violenza subita può infatti compromettere, la capacità di cura, la stabilità emotiva e la possibilità di rispondere in modo adeguato ai bisogni del/della figlio/a. L’obiettivo dell’elaborato è quello di comprendere la violenza assistita come fenomeno multidimensionale, evitando una interpretazione riduttiva del fenomeno. L’analisi sociologica si interroga non solo sugli effetti che la violenza produce sui e sulle minori, ma anche sui modi in cui viene riconosciuta e trattata.
 
This paper aims to analyze the phenomenon of witnessed violence (child exposure to domestic violence) from a sociological perspective. Witnessed violence does not only concern the visual experience that minors have of violence, but encompasses all those related facets with which minors come into contact. These aspects involve perceptions, threats, the involvement of control dynamics, and all those dysfunctional elements within parental relationships. The minor, therefore, is not an external observer, but a subject involved in a relational environment that can affect socialization processes and identity construction. The severity of the phenomenon also lies in how difficult it is to recognize. Witnessed violence often occurs within daily family life and can remain invisible because it is confined to the private sphere, normalized by the subjects involved, or reduced to simple family conflicts. Furthermore, the paper adopts a constructionist perspective, according to which social problems do not exist solely as objective conditions, but also through the processes by which they are defined and recognized. Defining a minor as a victim of witnessed violence makes it possible to render a need for protection visible, but it can also produce labeling if it is not accompanied by an analysis of the context. Similarly, it is necessary to avoid a simplified interpretation of the victim-parent, often the mother, as an automatically protective figure. Indeed, the violence suffered can compromise caregiving capacity, emotional stability, and the ability to respond adequately to the child's needs. The objective of this paper is to understand witnessed violence as a multidimensional phenomenon, avoiding a reductive interpretation of the issue. The sociological analysis examines not only the effects that violence produces on minors, but also the ways in which it is recognized and addressed.
 
Tipo
info:eu-repo/semantics/bachelorThesis
Collezioni
  • Laurea Triennale [4980]
URI
https://unire.unige.it/handle/123456789/16422
Metadati
Mostra tutti i dati dell'item

UniRe - Università degli studi di Genova | Informazioni e Supporto
 

 

UniReArchivi & Collezioni

Area personale

Login

UniRe - Università degli studi di Genova | Informazioni e Supporto