Strategie di resilienza di fronte alle disruzioni nel settore dello shipping container: il caso Hapag Lloyd.
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Autore
Cruz Calle, Luis Enrique <1994>
Data
2026-07-17Disponibile dal
2026-07-23Abstract
Il presente lavoro analizza le strategie di resilienza adottate dalle compagnie di navigazione per far fronte alle crescenti perturbazioni che interessano il settore del trasporto marittimo di container. La ricerca nasce dall’importanza strategica del commercio marittimo globale, recentemente sottoposto a perturbazioni senza precedenti, quali la pandemia di COVID-19, le tensioni geopolitiche nel Mar Rosso, le restrizioni operative nel Canale di Panama e la vulnerabilità dei principali punti di strozzatura marittimi. Questi eventi hanno determinato una transizione da un paradigma incentrato sull’efficienza a uno basato sulla resilienza, sull’adattamento e sulla gestione del rischio.
La metodologia impiegata combina una revisione sistematica della letteratura scientifica con un’analisi bibliometrica condotta su banche dati internazionali (Scopus e ScienceDirect) per il periodo 2020-2026, integrata dal caso di studio di Hapag-Lloyd. I risultati evidenziano che la resilienza marittima si articola attorno a tre pilastri fondamentali: quello operativo, attraverso la flessibilità delle rotte e la gestione della capacità; quello strategico, attraverso l’integrazione verticale e alleanze come la Gemini Cooperation; e quello digitale, attraverso le tecnologie IoT, il monitoraggio intelligente e una maggiore visibilità della catena logistica. Il caso Hapag-Lloyd dimostra che gli investimenti nella digitalizzazione e nelle infrastrutture rafforzano la capacità di far fronte alle crisi e generano vantaggi competitivi sostenibili in un contesto globale caratterizzato da un elevato grado di incertezza. This thesis analyzes the resilience strategies adopted by shipping companies to address the growing disruptions affecting the container shipping industry. The research stems from the strategic importance of global maritime trade, which has recently been subject to unprecedented disruptions, such as the COVID-19 pandemic, geopolitical tensions in the Red Sea, operational restrictions in the Panama Canal, and the vulnerability of major maritime chokepoints. These events have driven a transition from a paradigm focused on efficiency to one based on resilience, adaptation, and risk management.
The methodology employed combines a systematic review of the scientific literature with a bibliometric analysis based on international databases (Scopus and ScienceDirect) for the period 2020–2026, supplemented by the Hapag-Lloyd case study. The results show that maritime resilience is built around three fundamental pillars: operational, through route flexibility and capacity management; strategic, through vertical integration and alliances such as the Gemini Cooperation; and digital, through IoT technologies, smart monitoring, and greater visibility into the logistics chain. The Hapag-Lloyd case demonstrates that investment in digitalization and infrastructure strengthens a company’s ability to weather crises and creates sustainable competitive advantages in a highly uncertain global environment.
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollezioni
- Laurea Magistrale [8032]

