Il gioco in ludoteca: approcci ludici per le disabilità.
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Autore
Bolla, Ilaria <2001>
Data
2026-07-17Disponibile dal
2026-07-23Abstract
Il presente elaborato indaga il valore educativo, emancipatorio e inclusivo del gioco, analizzato non come semplice passatempo ma come straordinario dispositivo di apprendimento e partecipazione. L’ispirazione e la spinta scientifica nascono dall’esperienza di tirocinio svolta presso la ludoteca "Giocare", servizio che si configura come agenzia educativa intenzionale e "ambiente capacitante".
La tesi si articola in tre sezioni progressive. Il primo capitolo delinea la cornice teorica ed evolutiva del gioco, ripercorrendo il pensiero di autori chiave e definendo l’identità pedagogica della ludoteca e del ludotecario. Il secondo capitolo affronta la pedagogia speciale e il legame tra gioco e Qualità della Vita, superando l'approccio clinico a favore di un'osservazione basata sul funzionamento globale del bambino (modello bio-psico-sociale ICF), approfondendo l'Universal Design, le tecnologie assistive e le strategie inclusive. Il terzo capitolo coniuga infine la teoria alla pratica empirica, presentando l'analisi e l'adattamento inclusivo di specifici dispositivi ludici in relazione a differenti aree di funzionamento (comunicativo-relazionale, logico-cognitiva, motorio-prassica e sensoriale), mediante lo strumento della task analysis e della mediazione educativa.
L'obiettivo ultimo è dimostrare che l'inclusione si realizza progettando ecosistemi flessibili e accoglienti, dove l'atto del giocare ritrova la sua dimensione più pura di diritto inalienabile e spazio di comune cittadinanza. This thesis investigates the educational, emancipatory, and inclusive value of play, analyzing it not merely as a pastime but as an extraordinary device for learning and participation. The research stems from an internship experience at the "Giocare" toy library (ludoteca), a service structured as an intentional educational agency and a "capacitating environment".
The dissertation is divided into three progressive sections. The first chapter outlines the theoretical and developmental framework of play, tracing the contributions of key authors (from Huizinga to Piaget, Vygotsky, Bateson, and Staccioli) and defining the pedagogical identity of the toy library and the toy librarian. The second chapter addresses special pedagogy and the connection between play and Quality of Life, moving beyond a clinical approach in favor of an observation based on the child's overall functioning (ICF bio-psycho-social model), while exploring Universal Design, assistive technologies, and inclusive strategies. Finally, the third chapter bridges theory with empirical practice, presenting the analysis and inclusive adaptation of specific play devices in relation to different areas of functioning (communicative-relational, logical-cognitive, motor-praxic, and sensory) through task analysis and educational mediation.
The ultimate goal is to demonstrate that inclusion is achieved by designing flexible and welcoming ecosystems, where the act of playing regains its purest dimension as an inalienable right and a space for shared citizenship.
Tipo
info:eu-repo/semantics/bachelorThesisCollezioni
- Laurea Triennale [4982]

