Biofiller, l'utilizzo combinato del PRP e PRF in medicina estetica, supportato dall'ecografia
Autore
Malandrino, Eleonora Monica <1992>
Data
2026-07-15Disponibile dal
2027-07-23Abstract
Nel panorama della medicina estetica contemporanea si osserva una crescente domanda di trattamenti che sappiano coniugare efficacia, sicurezza e approccio biologico mini-invasivo per contrastare i segni dell'invecchiamento cutaneo. Questo lavoro di tesi analizza le potenzialità cliniche e rigenerative dei biofiller autologhi, concentrandosi in particolare sull'utilizzo combinato del Plasma Ricco di Piastrine (PRP) e della Fibrina Ricca di Piastrine (PRF). L'obiettivo centrale risiede nella valutazione di questi emocomponenti ad uso non trasfusionale (EUNT), approfondendo sia la standardizzazione dei protocolli di centrifugazione sia il ruolo cruciale dell'ecografia ad alta frequenza come strumento di guida e monitoraggio. Attraverso una revisione della letteratura e l'analisi di un protocollo, lo studio evidenzia come l'impiego del separatore ematico, impostata su parametri di bassa e bassissima forza centrifuga (tra i 1000 e i 2280 RPM), consenta di minimizzare lo stress meccanico sulle cellule. In questo modo si preserva la vitalità cellulare e si garantisce un rilascio graduale e prolungato dei fattori di crescita all'interno della matrice tridimensionale di fibrina. L'infiltrazione dei preparati liquidi (injectable-PRF) e gelatinosi (come l'ALB-Gel/APG), monitorata in tempo reale con sonda ecografica a 20 MHz, ha permesso non solo di mappare accuratamente il decorso arterioso facciale azzerando i rischi di complicanze ischemiche, ma ha anche documentato un incremento oggettivo dello spessore dermico e una migliore riorganizzazione tessutale al follow-up. In conclusione, l'utilizzo di PRP e PRF rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma rispetto ai filler sintetici tradizionali, poiché non si limita a un mero riempimento meccanico ma promuove una rigenerazione profonda, armonica e fisiologica del tessuto cutaneo, supportata dai massimi standard di sicurezza e accuratezza garantiti dalla diagnostica ecografica. In the contemporary landscape of aesthetic medicine, there is a growing demand for treatments that combine efficacy, safety, and a minimally invasive biological approach to counteract the signs of cutaneous aging. This thesis examines the clinical and regenerative potential of autologous biofillers, focusing specifically on the combined application of Platelet-Rich Plasma (PRP) and Platelet-Rich Fibrin (PRF). The central objective is to evaluate these blood components for non-transfusion use (BCNTU), thoroughly exploring both the standardization of centrifugation protocols and the crucial role of high-frequency ultrasound as a tool for guidance and clinical monitoring. Through a literature review and the analysis of a protocol, this study highlights how the use of the centrifuge, set to low and ultra-low speed centrifugation parameters (ranging from 1000 to 2280 RPM), minimizes mechanical stress on cells. Consequently, cellular vitality is preserved, ensuring a gradual and prolonged release of growth factors within the three-dimensional fibrin matrix. The infiltration of liquid preparations (injectable-PRF) and gelatinous forms (such as ALB-Gel/APG), monitored in real time using a 20 MHz ultrasound probe, not only enabled precise mapping of the facial arterial course, thereby eliminating the risk of ischemic complications, but also documented an objective increase in dermal thickness and improved tissue reorganization during follow-up. In conclusion, the utilization of PRP and PRF represents a true paradigm shift compared to conventional synthetic fillers, as it extends beyond mere mechanical volumization to promote a deep, harmonious, and physiological regeneration of the cutaneous tissue, underpinned by the highest standards of safety and accuracy guaranteed by ultrasound diagnostics.
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollezioni
- Laurea Magistrale [8032]

