I rapporti con i gemelli: esiti sulla regolazione emotiva nella fascia 0-5 anni.
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Autore
Rezzoagli, Letizia <2004>
Data
2026-07-17Disponibile dal
2026-07-23Abstract
Questa tesi analizza l'impatto della relazione gemellare sullo sviluppo della regolazione emotiva nella delicata fascia d'età compresa tra 0 e 5 anni, un periodo cruciale per la transizione dalla co-regolazione, all'autoregolazione. Lo studio della gemellarità rappresenta un osservatorio privilegiato anche per la psicologia, in grado di far luce sul complesso legame tra fattori genetici ed esperienze ambientali condivise e non condivise. A differenza dei nati singoli, i gemelli sperimentano una precoce "sincronia triadica" e un legame di attaccamento di tipo orizzontale, in cui il co-gemello funge spesso da vera e propria "base sicura". Se da un lato questa profonda interdipendenza e il costante co-sviluppo stimolano l'acquisizione di abilità sociali superiori come l'empatia e la cooperazione, dall'altro introducono traiettorie evolutive e sfide specifiche. Tra queste, i transitori ritardi motori e linguistici, il rischio di dinamiche di dominanza-sottomissione all'interno della diade e le difficoltà legate alla costruzione di un'identità individuale distinta da quella di coppia. L'analisi estende lo sguardo ai principali contesti di vita del bambino. All'interno della famiglia, emerge la necessità di uno stile genitoriale sensibile, capace di evitare polarizzazioni ed etichettamenti rigidi. Nel contesto del nido d'infanzia, inteso come fondamentale palestra sociale, viene esaminato il dibattito pedagogico relativo alla scelta tra separazione o mantenimento dei gemelli nella stessa sezione, evidenziando come ogni decisione debba basarsi sull'osservazione mirata della specifica diade anziché su rigidi protocolli imposti dalla società. In conclusione, la tesi evidenzia come l'esito evolutivo ottimale risieda nel raggiungimento di un equilibrio dinamico tra l'appartenenza alla diade e la conquista della propria singolarità, ridefinendo la gemellarità come una potente risorsa di sviluppo se adeguatamente supportata da famiglie ed educatori consapevoli. This thesis analyzes the impact of the twin relationship on the development of emotional regulation in the delicate age group between 0 and 5 years, a crucial period for the transition from co-regulation to self-regulation. The study of twinning also represents a privileged observatory for psychology, capable of shedding light on the complex link between genetic factors and shared and non-shared environmental experiences. Unlike single-borns, twins experience early "triadic synchrony" and a horizontal attachment bond, in which the co-twin often serves as a true "secure base." While this profound interdependence and constant co-development stimulate the acquisition of superior social skills such as empathy and cooperation, they also introduce evolutionary trajectories and specific challenges. These include transient motor and linguistic delays, the risk of dominance-submission dynamics within the dyad, and the difficulties associated with building an individual identity distinct from that of a couple. The analysis extends the perspective to the child's main life contexts. Within the family, the need for a sensitive parenting style emerges, capable of avoiding polarization and rigid labeling. In the context of the nursery, understood as a fundamental social gym, the pedagogical debate regarding the choice between separating or maintaining twins in the same section is examined, highlighting how each decision must be based on targeted observation of the specific dyad rather than on rigid protocols imposed by society. In conclusion, the thesis highlights how the optimal evolutionary outcome lies in achieving a dynamic balance between belonging to the dyad and conquering one's own singularity, redefining twinning as a powerful developmental resource if adequately supported by families and conscious educators.
Tipo
info:eu-repo/semantics/bachelorThesisCollezioni
- Laurea Triennale [4982]

