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TUMORI DEL PARENCHIMA RENALE: CONFRONTO FRA TRATTAMENTO CHIRURGICO CONSERVATIVO LAPAROSCOPICO ROBOT-ASSISTITO TRANSPERITONEALE VERSUS RETROPERITONEALE

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Mostra/Apri
tesi38012980.pdf (5.506Mb)
Autore
Spatola, Gaetano Eduardo <1999>
Data
2026-07-10
Disponibile dal
2026-07-16
Abstract
La nefrectomia parziale robot-assistita rappresenta il trattamento di riferimento per le neoplasie renali localizzate (<7 cm, cT1), garantendo controllo oncologico e preservazione della funzione renale. Lo studio confronta gli esiti perioperatori, oncologici e funzionali dell'approccio chirurgico conservativo transperitoneale (TP) rispetto a quello retroperitoneale (RP). È stata condotta un'analisi retrospettiva monocentrica su una coorte di 267 pazienti sottoposti a nefrectomia parziale robot-assistita presso il Policlinico San Martino di Genova tra gennaio 2022 e febbraio 2026 (106 RP e 161 TP). Sono stati valutati: caratteristiche del tumore, tempo operatorio, ischemia calda, perdite ematiche, complicanze (classificazione di Clavien-Dindo), giornate di degenza, esiti anatomo-patologici, funzionalità renale residua e tasso di Trifecta. I gruppi erano comparabili per caratteristiche basali, ma differivano per sede e dimensioni delle lesioni. Nel gruppo RP i tumori erano più piccoli (2,8 vs 3,4 cm; p<0,001) e prevalentemente posteriori (89%), nel TP prevalentemente anteriori (83%; p<0,001). L'approccio RP è risultato associato a un minor tempo operatorio (110 vs 140 minuti; p<0,001), a minori perdite ematiche (50 vs 100 mL; p<0,001) e a una ridotta degenza (3 vs 4 giorni; p<0,001). Non sono emerse differenze significative nel tempo di ischemia, nelle complicanze intraoperatorie, nei margini positivi, nella funzionalità renale residua o nel Trifecta (64% in entrambi i gruppi). Le complicanze post-operatorie hanno interessato il 18,4% dei pazienti (18,6% TP vs 17,9% RP; p>0,9), configurandosi come minori (Clavien I-II) nel 91,8% dei casi. Entrambi gli approcci hanno dimostrato efficacia e sicurezza. L'accesso RP si associa a migliori outcome perioperatori in pazienti selezionati, mantenendo risultati funzionali e oncologici comparabili al TP. La scelta dell'accesso appare guidata dalle caratteristiche della lesione, privilegiando il RP nei tumori piccoli e posteriori
 
Robot-assisted partial nephrectomy is the gold standard for localized renal tumors (<7 cm, cT1), ensuring oncological control and renal function preservation. We compared the perioperative, oncological, and functional outcomes of the transperitoneal (TP) and retroperitoneal (RP) nephron-sparing surgical approaches. A single-center retrospective analysis was conducted on a cohort of 267 patients who underwent robot-assisted partial nephrectomy at Policlinico San Martino, Genoa, between January 2022 and February 2026 (106 RP and 161 TP). The following variables were evaluated: tumor characteristics, operative time, warm ischemia time, estimated blood loss, postoperative complications (Clavien–Dindo classification), length of hospital stay, pathological outcomes, postoperative renal function, and Trifecta achievement. Groups were comparable at baseline but differed in tumor location and size. Tumors in the RP group were smaller (2.8 vs 3.4 cm; p<0.001) and predominantly posterior (89%), whereas those in the TP group were predominantly anterior (83%; p<0.001). The RP approach was associated with shorter operative time (110 vs 140 minutes; p<0.001), lower estimated blood loss (50 vs 100 mL; p<0.001), and shorter hospital stay (3 vs 4 days; p<0.001). No significant differences were observed in warm ischemia time, intraoperative complications, positive surgical margins, postoperative renal function, or Trifecta achievement (64% in both groups). Postoperative complications occurred in 18.4% of patients (18.6% TP vs 17.9% RP; p>0.9), with 91.8% classified as minor (Clavien–Dindo grades I–II).Both approaches proved safe and effective. The RP approach was associated with improved perioperative outcomes in selected patients while maintaining functional and oncological outcomes comparable to those of the TP approach. The choice of surgical approach appears to be driven by tumor characteristics, with the RP approach being preferred for smaller, posterior tumors.
 
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesis
Collezioni
  • Laurea Magistrale [8032]
URI
https://unire.unige.it/handle/123456789/16194
Metadati
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