Università di Genova logo, link al sitoUniRe logo, link alla pagina iniziale
    • English
    • italiano
  • italiano 
    • English
    • italiano
  • Login
Mostra Item 
  •   Home
  • Tesi
  • Tesi di Laurea
  • Laurea Magistrale
  • Mostra Item
  •   Home
  • Tesi
  • Tesi di Laurea
  • Laurea Magistrale
  • Mostra Item
JavaScript is disabled for your browser. Some features of this site may not work without it.

Il fine vita, tra vincoli costituzionali, carenze legislativa e interventi giurisprudenziali.

Mostra/Apri
tesi37990979.pdf (494.0Kb)
Autore
Falbo, Martina <1999>
Data
2026-07-07
Disponibile dal
2026-07-09
Abstract
Il presente elaborato analizza la complessa evoluzione giuridica delle decisioni di fine vita in Italia, ponendo in luce la tensione tra la tutela costituzionale della vita umana e il diritto all'autodeterminazione terapeutica del paziente. Dopo un inquadramento concettuale che distingue eutanasia, suicidio medicalmente assistito e cure palliative, la ricerca ricostruisce il quadro normativo fondato sugli artt. 2, 13 e 32 Cost., sulla giurisprudenza della Corte EDU e sulla decisiva Legge n. 219/2017 relativa al consenso informato e alle disposizioni anticipate di trattamento (DAT). Il nucleo centrale della tesi indaga il fondamentale ruolo di "supplenza necessaria" esercitato dalla giurisprudenza di fronte all'assolutezza degli artt. 579 e 580 del codice penale. Partendo dal precedente storico del caso Englaro, l'attenzione si concentra sulla sentenza n. 242/2019 della Corte Costituzionale (caso Cappato), che ha delineato una circoscritta area di non punibilità per l'aiuto al suicidio. Vengono analizzati, inoltre, i successivi e recenti allargamenti giurisprudenziali operati dalle sentenze n. 135/2024 e 66/2025 (sulla nozione di trattamento di sostegno vitale) e n. 132/2025 (sul diritto all'ausilio tecnico). Infine, lo studio affronta le tensioni politico-istituzionali derivanti dalla persistente inerzia del Parlamento nazionale: si esaminano i tentativi di regolamentazione autonoma da parte delle Regioni, censurati dalla sentenza n. 204/2025 a tutela della competenza statale, e il fallimento della via referendaria sull'omicidio del consenziente, giudicata inammissibile con la pronuncia n. 50/2022. In conclusione, la tesi dimostra che, sebbene l'ordinamento italiano non riconosca un diritto assoluto e indiscriminato alla morte, garantisce oggi un perimetrato diritto alla dignità nel fine vita. Tuttavia, tale impianto puramente pretorio scontra limiti strutturali e disparità territoriali, rendendo indifferibile l'approvazione di una legge statale organica.
 
This study analyzes the complex legal evolution of end-of-life decisions in Italy, highlighting the tension between the constitutional protection of human life and the patient's right to therapeutic self-determination. Following a conceptual framework that distinguishes between euthanasia, medically assisted suicide, and palliative care, the research reconstructs the regulatory framework based on Articles 2, 13, and 32 of the Italian Constitution, the jurisprudence of the European Court of Human Rights (ECtHR), and the decisive Law No. 219/2017 regarding informed consent and advance healthcare directives (DAT). The core of the thesis investigates the fundamental role of "necessary substitution" exercised by jurisprudence in the face of the absolute prohibitions contained in Articles 579 and 580 of the Criminal Code. Starting from the historical precedent of the Englaro case, the focus shifts to the Constitutional Court's Judgment No. 242/2019 (the Cappato case), which outlined a circumscribed area of non-punishability for assisted suicide. Furthermore, the study analyzes the subsequent and recent jurisprudential expansions brought about by Judgments No. 135/2024 and No. 66/2025 (concerning the concept of life-sustaining treatment) and No. 132/2025 (regarding the right to technical assistance). Finally, the research addresses the political and institutional tensions stemming from the persistent inertia of the national Parliament. It examines the attempts at autonomous regulation by the Regions, which were censured by Judgment No. 204/2025 to safeguard State competence, as well as the failure of the referendum route on the murder of a consenting party, ruled inadmissible by Judgment No. 50/2022. In conclusion, the thesis demonstrates that, although the Italian legal system does not recognize an absolute and indiscriminate right to die, it currently guarantees a strictly circumscribed right to dignity at the end of life. However, this purely praetorian framework faces
 
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesis
Collezioni
  • Laurea Magistrale [8032]
URI
https://unire.unige.it/handle/123456789/15975
Metadati
Mostra tutti i dati dell'item

UniRe - Università degli studi di Genova | Informazioni e Supporto
 

 

UniReArchivi & Collezioni

Area personale

Login

UniRe - Università degli studi di Genova | Informazioni e Supporto