La risoluzione consensuale delle liti. Problemi teorici e suggestioni comparatistiche.
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Autore
Brisigotti, Emma <2002>
Data
2026-07-06Disponibile dal
2026-07-09Abstract
Il presente lavoro di tesi analizza l’evoluzione e le prospettive della giustizia consensuale nell'ordinamento italiano, ponendo un focus specifico sulla mediazione civile e commerciale ed integrando la trattazione con un’analisi comparatistica rispetto al sistema federale statunitense.
La ricerca muove dall'esame della complessa evoluzione normativa italiana a partire dal d.lgs. n. 28 del 2010. Viene ripercorsa la tormentata vicenda della mediazione obbligatoria, dalla pronuncia di incostituzionalità del 2012 alla sua successiva reintroduzione come condizione di procedibilità, fino ai recenti interventi della Riforma Cartabia che ne ha potenziato l'istituto.
Il secondo capitolo approfondisce il ruolo della mediazione all'interno del processo civile, analizzando l'attività e i poteri conciliativi del giudice alla prima udienza. Vengono esaminati istituti cruciali quali la proposta conciliativa della parte e del giudice (art. 185-bis c.p.c.) e la mediazione demandata, elementi che delineano un modello di complementarietà tra giurisdizione statale e autonomia privata.
Il terzo capitolo è dedicato al contenzioso federale negli Stati Uniti, culla delle Alternative Dispute Resolution (ADR). Si analizzano fenomeni come l'affermazione del "giudice manager" e il declino del processo pubblico (vanishing trial), insieme a strumenti peculiari quali il mini-trial e la Early Neutral Evaluation, valutandone i rischi legati alla privatizzazione della giustizia.
Infine, l'opera approda a una riflessione sul fondamento costituzionale della giustizia consensuale. Al di là della mera finalità deflattiva, l'indagine ne ricerca la legittimazione nei valori di solidarietà e sussidiarietà (artt. 2 e 118 Cost.), tesi a promuovere una cultura della risoluzione cooperativa dei conflitti. This thesis analyzes the evolution and prospects of consensual justice within the Italian legal system, focusing specifically on civil and commercial mediation and integrating the discussion with a comparative analysis of the US federal system.
The research moves from the examination of the complex Italian regulatory evolution starting from Legislative Decree no. 28 of 2010. It traces the troubled history of mandatory mediation, from the 2012 ruling of unconstitutionality to its subsequent reintroduction as a condition of admissibility, up to the recent interventions of the Cartabia Reform, which strengthened the institution.
The second chapter delves into the role of mediation within civil proceedings, analyzing the judge's conciliation activities and powers at the first hearing. Crucial instruments are examined, such as the settlement proposal made by the parties or by the judge (Art. 185-bis of the Italian Code of Civil Procedure) and court-ordered mediation, elements that outline a model of complementarity between state jurisdiction and private autonomy.
The third chapter is dedicated to federal litigation in the United States, the cradle of Alternative Dispute Resolution (ADR). It analyzes phenomena such as the rise of the "managerial judge" and the decline of the public trial (the so-called vanishing trial), along with specific tools like the mini-trial and Early Neutral Evaluation, critically assessing the risks associated with the privatization of justice.
Finally, the work arrives at a reflection on the constitutional foundation of consensual justice. Beyond the mere objective of reducing caseloads, the investigation seeks its legitimacy in the values of solidarity and subsidiarity (Articles 2 and 118 of the Italian Constitution), aimed at promoting a culture of cooperative conflict resolution.
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollezioni
- Laurea Magistrale [8032]

