Università di Genova logo, link al sitoUniRe logo, link alla pagina iniziale
    • English
    • italiano
  • italiano 
    • English
    • italiano
  • Login
Mostra Item 
  •   Home
  • Tesi
  • Tesi di Laurea
  • Laurea Magistrale
  • Mostra Item
  •   Home
  • Tesi
  • Tesi di Laurea
  • Laurea Magistrale
  • Mostra Item
JavaScript is disabled for your browser. Some features of this site may not work without it.

SICUREZZA NAZIONALE NELLA TEORIA E NELLA PRATICA: DAL CONCETTO AMBIGUO ALL’ISTITUZIONE STATALE

Thumbnail
Mostra/Apri
tesi37980903.pdf (2.375Mb)
Autore
Nablsi, Amjad <1995>
Data
2026-07-02
Disponibile dal
2026-07-09
Abstract
Come operazionalizzano le grandi potenze la sicurezza attraverso le proprie istituzioni? Attingendo alla Neoclassical Realism (NCR) e alle teorie dell'Equilibrio di Potenza, questa ricerca sostiene che le istituzioni di sicurezza nazionale costituiscono la cinghia di trasmissione attraverso cui le pressioni sistemiche vengono tradotte in aggiustamenti di grande strategia. Viene impiegato uno studio comparativo di caso tra il National Security Council (NSC) degli Stati Uniti d'America, con particolare attenzione alla diplomazia triangolare di Nixon-Kissinger nei confronti dell'Unione Sovietica, e la Central National Security Commission (CNSC) della Repubblica Popolare Cinese, con particolare attenzione all'Iniziativa della Cintura e della Via di Xi Jinping come risposta al ribilanciamento statunitense verso l'Asia. L'analisi si avvale di documenti declassificati del governo statunitense, unitamente a fonti politiche cinesi e alla letteratura accademica sull'NSC e sulla CNSC. Essa rivela che, nonostante le differenze, entrambe le istituzioni fungono da elaboratori principali del comportamento di bilanciamento statale. Lo studio contribuisce alla zona di frontiera degli International Security Studies (ISS) con la Foreign Policy Analysis (FPA), stabilendo le istituzioni interne di sicurezza come variabile interveniente tra stimoli e strategia.
 
How do great powers operationalise security through their institutions? Drawing on Neoclassical Realism (NCR) and Balance of Power (BoP) theories, this research argues that national security institutions constitute the transmission belt through which systemic pressures are translated into grand strategic adjustments. A comparative case study is employed between the United States National Security Council (NSC), with particular focus on Nixon-Kissinger’s triangular diplomacy against the Soviet Union, and the People's Republic of China's Central National Security Commission (CNSC), with particular focus on Xi Jinping's Belt and Road Initiative as a response to the U.S. rebalance to Asia. The analysis draws on declassified U.S. government documents, alongside Chinese policy sources and scholarly literature on NSC and CNSC. It reveals that despite differences, both institutions serve as the principal processors of state balancing behaviour. The study contributes to the scholarship of International Security Studies (ISS) frontier zone with Foreign Policy Analysis (FPA) by establishing domestic security institutions as an intervening variable between stimuli and strategy.
 
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesis
Collezioni
  • Laurea Magistrale [8032]
URI
https://unire.unige.it/handle/123456789/15925
Metadati
Mostra tutti i dati dell'item

UniRe - Università degli studi di Genova | Informazioni e Supporto
 

 

UniReArchivi & Collezioni

Area personale

Login

UniRe - Università degli studi di Genova | Informazioni e Supporto