Reverse Lifting: Nuovo paradigma per il ringiovanimento del volto.
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Author
D'Anna, Flavia <2001>
Date
2026-06-18Data available
2026-06-25Abstract
Obiettivo
L’invecchiamento del volto è un processo multifattoriale che coinvolge tessuti molli e framework scheletro sottostante. L’avanzamento maxillo-mandibolare espandendo l’osso agisce indirettamente sugli strati sovrastanti. Obiettivo del presente studio è stato di valutare il ruolo del Reverse Lifting nel ringiovanimento del volto. Obiettivo secondario è stato proporre un protocollo diagnostico-terapeutico per l’identificazione dei candidati al trattamento.
Materiali e Metodi
È stato condotto uno studio retrospettivo monocentrico su pazienti affetti da segni di invecchiamento del volto associati a deficit di supporto scheletrico, sottoposti ad avanzamento maxillo-mandibolare presso l’Ospedale Policlinico San Martino di Genova tra il 2022 e il 2026. Sono stati inclusi pazienti con biretrusione maxillo-mandibolare, Short Face Syndrome o atrofia scheletrica correlata all’invecchiamento. La valutazione pre- e post-operatoria è stata effettuata mediante score estetico-clinico, analisi cefalometrica e FACE-Q.
Risultati
Dopo l’applicazione dei criteri di inclusione ed esclusione, il campione finale era costituito da 3 pazienti. Tutte le pazienti hanno mostrato un ringiovanimento facciale con una riduzione dello score estetico-clinico rispetto al preoperatorio. L’analisi cefalometrica ha evidenziato un incremento di SNA e SNB associato a un avanzamento medio dei punti A’, B’ e Pog’. Tutte le pazienti hanno riferito elevata soddisfazione postoperatoria tramite il questionario FACE-Q.
Conclusioni
Il Reverse Lifting attraverso avanzamento maxillo-mandibolare rappresenta una possibile strategia di ringiovanimento nei pazienti con deficit di supporto scheletrico. Pur in presenza di una casistica limitata, i risultati clinici, cefalometrici e soggettivi suggeriscono che tale approccio possa costituire un’opzione terapeutica riproducibile se supportata da un’accurata diagnosi e pianificazione chirurgica. Purpose
Facial aging is a multifactorial process involving both the soft tissues and the underlying skeletal framework. By expanding the facial bony foundation, maxillomandibular advancement indirectly improves the support of the overlying soft tissues. The aim of this study was to evaluate the role of Reverse Lifting in facial rejuvenation. A secondary objective was to propose a diagnostic and therapeutic protocol for identifying suitable candidates for this treatment.
Materials and Methods
A retrospective single-center study was conducted on patients presenting with signs of facial aging associated with skeletal support deficiency who underwent maxillomandibular advancement at the San Martino Policlinic Hospital in Genoa, Italy, between 2022 and 2026. Patients with maxillomandibular retrusion, Short Face Syndrome, or age-related skeletal atrophy were included. Pre- and postoperative assessments were performed using an aesthetic-clinical score, cephalometric analysis, and the FACE-Q questionnaire.
Results
After application of the inclusion and exclusion criteria, the final sample consisted of three patients. All patients demonstrated facial rejuvenation, with a reduction in the aesthetic-clinical score compared with the preoperative assessment. Cephalometric analysis showed increased SNA and SNB values, associated with an average advancement of the A’, B’, and Pog’ soft-tissue landmarks. All patients reported high postoperative satisfaction using the FACE-Q survey.
Conclusions
Reverse Lifting through maxillomandibular advancement represents a potential facial rejuvenation strategy for patients with deficient skeletal support. Despite the limited sample size, the clinical, cephalometric, and patient-reported outcomes suggest that this approach may be a reproducible therapeutic option when supported by accurate diagnosis and meticulous surgical planning.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [7561]

