Utilizzo dell'anticorpo monoclonale anti-RSV (Nirsevimab) nei neonati in Liguria: due anni di esperienza presso l'IRCCS AOM Ospedale Policlinico San Martino

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Autore
Fezzardi, Edoardo <1992>
Data
2026-06-18Disponibile dal
2026-06-25Abstract
Introduzione. Il virus respiratorio sinciziale (RSV) rappresenta una delle principali cause di infezione delle basse vie respiratorie nei neonati. Nirsevimab, anticorpo monoclonale a lunga durata d’azione, è raccomandato per la profilassi dell’RSV nei neonati. Il monitoraggio della copertura è fondamentale per valutare l’efficacia dei programmi di prevenzione. Metodi. Studio osservazionale condotto presso il reparto di Neonatologia dell’IRCCS AOM Ospedale Policlinico San Martino di Genova tra dicembre 2024-marzo 2025 e ottobre 2025-marzo 2026. Sono stati raccolti dati demografici, informazioni sulla somministrazione di Nirsevimab, età alla somministrazione e numero di nati per mese. Risultati. Nella stagione 2024-2025, su 536 neonati, 458 hanno ricevuto Nirsevimab, con una copertura dell’85,5% e un picco del 90,7% a gennaio 2025. Il 51% era di sesso maschile; l’età mediana alla somministrazione era di 3 giorni (IQR 3) e il 94% ha ricevuto la profilassi entro i primi 10 giorni di vita. Nella stagione 2025-2026, su 806 neonati, 779 sono stati immunizzati, con una copertura del 96,6% e un picco del 98,4% a febbraio 2026. Il 55% era di sesso maschile; l’età mediana alla somministrazione era di 3 giorni (IQR 2-3) e il 96,4% ha ricevuto la profilassi entro i primi 10 giorni di vita. Nel restante 3,6% dei casi la somministrazione è stata posticipata per complicanze cliniche. Rispetto alla stagione precedente notiamo un incremento della copertura (96,6% vs 85,5%). Conclusioni. Il programma di immunizzazione con Nirsevimab ha raggiunto elevati livelli di copertura, con un significativo incremento nella stagione 2025-2026 rispetto alla precedente. I risultati supportano l’integrazione della profilassi con Nirsevimab nei percorsi assistenziali del punto nascita e sottolineano l’importanza del monitoraggio continuo dell’adesione per garantire una protezione precoce della popolazione neonatale. Introduction. Respiratory syncytial virus (RSV) is one of the leading causes of lower respiratory tract infections in infants. Nirsevimab, a long-acting monoclonal antibody, is recommended for RSV prophylaxis in infants. Monitoring coverage is essential to assess the effectiveness of prevention programs. Methods. An observational study was conducted at the Neonatology Unit of IRCCS AOU Policlinico San Martino Hospital, Genoa, Italy, between December 2024 and March 2025 and between October 2025 and March 2026. Demographic data, information on Nirsevimab administration, age at administration, and the number of births per month were collected. Results. During the 2024–2025 season, 458 out of 536 infants received Nirsevimab, corresponding to a coverage rate of 85.5%, with a peak of 90.7% in January 2025. Fifty-one percent were male; the median age at administration was 3 days (IQR 3), and 94% received prophylaxis within the first 10 days of life. During the 2025–2026 season, 779 out of 806 infants were immunized, achieving a coverage rate of 96.6%, with a peak of 98.4% in February 2026. Fifty-five percent were male; the median age at administration was 3 days (IQR 2–3), and 96.4% received prophylaxis within the first 10 days of life. In the remaining 3.6% of cases, administration was delayed due to clinical complications. Compared with the previous season, coverage increased substantially (96.6% vs. 85.5%). Conclusions. The Nirsevimab immunization program achieved high coverage rates, with a significant increase during the 2025–2026 season compared with the previous season. These findings support the integration of Nirsevimab prophylaxis into routine newborn care pathways and highlight the importance of continuous monitoring of uptake to ensure early protection of the neonatal population.
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollezioni
- Laurea Magistrale [7561]

