La prevenzione della corruzione nel sistema della responsabilità amministrativa da reato degli enti
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Autore
Zhou, Yi <2000>
Data
2026-05-15Disponibile dal
2026-05-21Abstract
Il presente elaborato analizza la prevenzione della corruzione nel sistema della responsabilità amministrativa da reato degli enti, assumendo quale fulcro dell’indagine il d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231, inteso non solo come strumento di reazione al fatto illecito, ma soprattutto come meccanismo di governo preventivo del rischio-reato. Muovendo dalla natura spesso occulta e sistemica del fenomeno corruttivo, la ricerca evidenzia il progressivo superamento di una prospettiva meramente repressiva e la crescente centralità degli assetti organizzativi interni, nel più ampio quadro delle fonti sovranazionali ed eurounitarie, oggi ulteriormente valorizzato dalla recente evoluzione della normativa europea anticorruzione.
L’indagine ricostruisce le principali fonti internazionali, sovranazionali e interne di contrasto alla corruzione, per poi soffermarsi sulla struttura del decreto 231, sui criteri di imputazione della responsabilità dell’ente e sulla specifica rilevanza dei reati corruttivi nel catalogo dei reati-presupposto. Particolare attenzione è dedicata alla nozione di colpa di organizzazione, ai modelli di organizzazione e gestione, al ruolo dell’Organismo di Vigilanza, ai flussi informativi interni e alle più recenti evoluzioni in materia di whistleblowing e compliance integrata.
Nella parte conclusiva, il lavoro mette in luce come il nodo cruciale del sistema risieda nell’effettività dei modelli organizzativi. Il limite principale del paradigma 231 emerge, infatti, nel rischio di una sua riduzione a presidio meramente formale, privo di reale incidenza sui processi decisionali dell’ente. Ne consegue che, soprattutto in materia corruttiva, il modello può svolgere un’autentica funzione preventiva solo se concretamente calibrato sulla struttura dell’organizzazione, costantemente aggiornato e sostenuto da una effettiva cultura della legalità aziendale. This essay explores corruption prevention within the framework of corporate liability for criminal offences under Legislative Decree No. 231/2001. It examines the Decree not merely as a mechanism of ex post liability, but primarily as a preventive tool for managing criminal risk. Against the background of the often concealed and systemic nature of corruption, the study highlights the growing importance of internal organisational safeguards, also in light of broader international, supranational and EU anti-corruption developments.
The analysis focuses on the structure of the Decree, the criteria for attributing liability to the entity, and the role of corruption offences within the system of predicate offences. Particular attention is paid to organisational fault, compliance models, the Supervisory Body, internal reporting flows, and recent developments in whistleblowing and integrated compliance.
At last but not least, its ultimately argues that the effectiveness of the Decree 231 framework depends on the substantive quality of organisational models. These models can serve a genuinely preventive function only if they are specifically tailored to the entity’s structure, regularly updated, and supported by a genuine culture of corporate legality.
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollezioni
- Laurea Magistrale [7435]

