Università di Genova logo, link al sitoUniRe logo, link alla pagina iniziale
    • English
    • italiano
  • English 
    • English
    • italiano
  • Login
View Item 
  •   DSpace Home
  • Tesi
  • Tesi di Laurea
  • Laurea Triennale
  • View Item
  •   DSpace Home
  • Tesi
  • Tesi di Laurea
  • Laurea Triennale
  • View Item
JavaScript is disabled for your browser. Some features of this site may not work without it.

Il silenzio dei non connessi: come il divario digitale pesa su salute, relazioni e quotidianità degli anziani in Italia

View/Open
tesi37790902.pdf (515.1Kb)
allegato377909021.pdf (100.6Kb)
Author
Alberti, Denise <2002>
Date
2026-05-11
Data available
2026-05-14
Abstract
Il divario digitale è una barriera invisibile che separa le persone digitalmente alfabetizzate, dalle persone che non lo sono. Il fenomeno “Grey Digital Divide” provoca isolamento sociale che colpisce in particolare la fascia di età degli over 65. Il mio obbiettivo principale è riconoscere le barriere che il divario digitale provoca negli anziani, con attenzione all’influenza che legami sociali, mediazione intergenerazionale, sanità e impatto della pandemia COVID-19 hanno avuto riguardo all’esclusione digitale. I documenti si focalizzano su persone over 65 anni e riguardano la fascia temporale che va dal 2020 al 2026. Ho esaminato diversi temi riguardanti il divario digitale tra cui: l’uso di ICT, tecnologie sanitarie digitali, servizi di e-governament, impatto delle reti e il ruolo della formazione intergenerazionale. Ho condotto la ricerca principale su Scopus, escludendo tutti i documenti non pertinenti al mio tema di ricerca e ottenendo 27 articoli finali. In quanto ai risultati sono emersi ostacoli legati a livelli bassi di istruzione, discriminazioni di genere, barriere nell’accesso, scarsa apertura all’innovazione, infodemia, comprensione dell’età basata su stereotipi e l’esclusione provocata da politiche pubbliche troppo ottimiste. A favore dell’inclusione, invece, ho riscontrato: l’uso di Internet come fattore protettivo durante la pandemia, l’importanza delle reti deboli per sviluppare autonomia e ridurre l’ansia digitale, la mediazione digitale intergenerazionale, iniziative di inclusione nella progettazione tecnologica, la democratizzazione dell’accesso alla cultura tramite realtà virtuale e la co-costruzione di spazi educativi. Per superare il divario digitale è necessaria la costruzione di spazi educativi che favoriscano l’invecchiamento attivo, utilizzando un approccio antropocentrico che renda la persona co-produttrice della propria alfabetizzazione digitale e in conseguenza della propria salute su tutti i fronti.
 
The digital divide is an invisible barrier that separates digitally literate people, from those who are not. The 'Grey Digital Divide' phenomenon causes social isolation, particularly affecting the over-65 age group. My main goal is to recognize the barriers that the digital divide creates for the older people, with attention to the influence that social connections, intergenerational mediation, healthcare, and the impact of the COVID-19 pandemic have regarding digital exclusion. The documents focus on people over 65 years old and cover the period from 2020 to 2026. I have examined different themes concerning the digital divide, including: the use of ICT, digital health technologies, e-government services, the impact of networks, and the role of intergenerational training. I conducted the main research on Scopus, excluding all documents not relevant to my research topic and obtaining 27 final articles. Regarding the results, obstacles emerged related to low levels of education, gender discrimination, barriers to access, limited openness to innovation, infodemic, age-based stereotypes understanding and exclusion caused by optimistic public policies. In favour of inclusion, however, I found: the use of the Internet as a protective factor during the pandemic, the importance of bridging to develop autonomy and reduce digital anxiety, intergenerational digital mediation, inclusion initiatives in technological design, the democratization of access to culture through virtual reality, and the co-creation of educational spaces. To overcome the digital divide, it’s necessary to create educational spaces that promote active aging, using a Human-centered approach that makes the person a co-producer of their own digital literacy and, consequently, of their health on all fronts.
 
Type
info:eu-repo/semantics/bachelorThesis
Collections
  • Laurea Triennale [4612]
URI
https://unire.unige.it/handle/123456789/15726
Metadata
Show full item record

UniRe - Università degli studi di Genova | Information and Contacts
 

 

All of DSpaceCommunities & Collections

My Account

Login

UniRe - Università degli studi di Genova | Information and Contacts