Oltre le barriere della disabilità elevata: impatto dell'esercizio fisico adattato in persone con SM

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Autore
Paganini, Nicoletta <1998>
Data
2026-03-26Disponibile dal
2026-04-02Abstract
Obiettivi: L’obiettivo primario dello studio è valutare la prestazione degli arti superiori nel One Stroke Push Test a seguito della somministrazione di un programma di esercizio fisico adattato e strutturato di intensità progressiva. Gli obiettivi secondari includono la riduzione dell’impatto della malattia sulla fatica percepita durante le attività quotidiane, il miglioramento delle capacità motorie residue e della qualità della vita.
Materiali e Metodi: Lo studio ha coinvolto un campione di 9 soggetti (7 donne, 2 uomini; età media 60,88 ± 11,85 anni) con SM secondariamente progressiva e EDSS medio di 7,5 ± 0,63.
Il protocollo, della durata di 16 settimane (una sessione/settimana), era diviso in: riscaldamento, attività aerobica (120-130 BPM), potenziamento muscolare con pesi ed elastici, attività ludiche e defaticamento.
I test effettuati al baseline (T0) e al follow-up (T1) comprendono: WPT, One Stroke Push Test, BBT, SDMT e questionari autoriportati (AMSQ, HADS, MFIS, MSIS-29). È stata usata la scala FIM come misura di outcome clinica. L'analisi statistica è stata condotta tramite il Wilcoxon post test.
Risultati: L'aderenza al protocollo è stata elevata (73,61%). Nel One Stroke Push Test si è osservato un incremento della distanza media percorsa e un cambiamento statisticamente significativo (p= 0,0391). Nel Wheelchair Propulsion Test, le variabili relative al tempo (p = 0,0625) e alla velocità (p = 0,0625) hanno mostrato una tendenza verso la significatività statistica, suggerendo un miglioramento nell'efficacia della propulsione della carrozzina.
Le altre scale non hanno evidenziato variazioni statisticamente significative.
Conclusioni: I risultati indicano che un protocollo di esercizio fisico adattato è sicuro, ben tollerato e lo studio conferma l'importanza di promuovere l'attività fisica per preservare la capacità residue e migliorare la qualità della vita anche negli stadi avanzati della SM. Objectives: The primary objective of the study is to evaluate upper limb performance in the One Stroke Push Test following a structured, adapted exercise program of progressive intensity. Secondary objectives include reducing the impact of the disease on perceived fatigue during daily activities, improving residual motor skills, and enhancing quality of life.
Materials and Methods: The study involved a sample of 9 subjects (7 women, 2 men; mean age 60.88 ± 11.85 years) with secondary progressive MS and a mean EDSS of 7.5 ± 0.63. The 16-week protocol (one session per week) consisted of: warm-up, aerobic activity (120-130 BPM), muscle strengthening with weights and resistance bands, recreational activities and cool-down.
Tests performed at baseline (T0) and follow-up (T1) included: WPT, One Stroke Push Test, BBT, SDMT, and self-reported questionnaires (AMSQ, HADS, MFIS, MSIS-29). The FIM scale was used as a clinical outcome measure. Statistical analysis was conducted using the Wilcoxon signed-rank test.
Results: Adherence to the protocol was high (73.61%). In the One Stroke Push Test, an increase in mean distance traveled and a statistically significant change (p = 0.0391) were observed. In the Wheelchair Propulsion Test, variables related to time (p = 0.0625) and speed (p = 0.0625) showed a trend toward statistical significance, suggesting an improvement in wheelchair propulsion efficiency. The other scales did not show statistically significant variations.
Conclusions: The results indicate that an adapted exercise protocol is safe, well tolerated, and the study confirms the importance of promoting physical activity to preserve residual capacity and improve quality of life even in advanced stages of MS.
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollezioni
- Laurea Magistrale [7402]

