Videogiochi e dipendanza da internet in età evolutiva: tra prevenzione e prospettive di trattamento
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Autore
Khalifa, Mustafa <1991>
Data
2026-03-26Disponibile dal
2026-04-02Abstract
L’avvento delle tecnologie digitali ha trasformato le dinamiche relazionali, sociali e cognitive, delineando nuove sfide cliniche come l’Internet Addiction Disorder (IAD). Il presente elaborato analizza la IAD come emergenza sociale ed evolutiva, focalizzandosi sulla transizione dall'uso funzionale della rete alla deriva patologica.
Nella prima parte, l'indagine si concentra sull'impatto della sovrastimolazione digitale nello sviluppo del minore. La letteratura scientifica evidenzia come l'esposizione prolungata possa alterare la plasticità cerebrale dei "nativi digitali", influenzando le funzioni esecutive e favorendo deficit attentivi. L’analisi approfondisce inoltre fenomenologie specifiche quali il Gaming Disorder, lo shopping compulsivo online e il cybersex, evidenziandone l'interferenza con i circuiti della ricompensa secondo gli standard del DSM-5 e dell'ICD-11.
La sezione centrale affronta il trattamento, ponendo a confronto metodologie classiche e innovazioni neuroscientifiche. Se la Terapia Cognitivo-Comportamentale (CBT) rimane il "gold standard" per la ristrutturazione dei pensieri disfunzionali, la tesi esplora come l'approccio clinico possa essere potenziato dalla Stimolazione Magnetica Transcranica (rTMS) e dal Neuro-feedback, strumenti che intervengono direttamente sui substrati neurobiologici della dipendenza.
In conclusione, il lavoro sottolinea la necessità di una "cultura digitale consapevole". L’obiettivo è delineare un modello d’intervento integrato dove la tecnologia, da causa del disturbo, si trasformi in risorsa terapeutica per guidare l'individuo verso un nuovo equilibrio tra realtà virtuale e quotidiana. The rise of digital technologies has transformed relational and cognitive dynamics, introducing new clinical challenges such as Internet Addiction Disorder (IAD). This thesis analyzes IAD as a social and developmental emergency, focusing on the transition from functional use to pathological dependence.
The first section examines the impact of digital overstimulation on child development. Scientific literature shows how prolonged exposure can alter the neural plasticity of "digital natives," affecting executive functions and fostering attention deficits. The analysis extends to specific phenomena such as Gaming Disorder, compulsive online shopping, and cybersex, highlighting their interference with the brain's reward system in compliance with DSM-5 and ICD-11 standards.
The central part addresses treatment strategies, comparing classical methodologies with neuroscientific innovations. While Cognitive Behavioral Therapy (CBT) remains the gold standard for restructuring dysfunctional thoughts, the study explores how clinical intervention can be enhanced by Repetitive Transcranial Magnetic Stimulation (rTMS) and Neuro-feedback, which directly target the neurobiological substrates of addiction.
In conclusion, this work emphasizes the need for a "conscious digital culture." The ultimate goal is an integrated intervention model where technology shifts from a cause of disorder to a therapeutic resource, guiding the individual toward a new equilibrium between virtual and everyday reality.
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollezioni
- Laurea Magistrale [7402]

