Oltre le “spose jihadiste”: l’agenzia delle donne dell’ISIS e le risposte degli Stati al rientro tra sicurezza e diritti

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Autore
Panetti, Costanza <2001>
Data
2026-03-25Disponibile dal
2026-04-02Abstract
Questa tesi analizza il coinvolgimento delle donne nei gruppi jihadisti, con particolare attenzione allo Stato Islamico (ISIS) e al fenomeno delle foreign fighters nel contesto del conflitto siriano e delle sue conseguenze. La letteratura sul terrorismo ha tradizionalmente privilegiato una prospettiva centrata sugli uomini, spesso rappresentando le donne come vittime passive o figure marginali. Attraverso un approccio qualitativo comparativo, la ricerca esamina i processi di radicalizzazione femminile, le strategie di propaganda e reclutamento dell’ISIS e i ruoli che le donne hanno ricoperto all’interno dell’organizzazione. Il quadro teorico integra teorie della radicalizzazione, la teoria della securitizzazione nelle relazioni internazionali e approcci femministi e postcoloniali. La tesi analizza inoltre le politiche adottate dagli Stati per gestire il ritorno delle donne legate all’ISIS, concentrandosi su tre diversi approcci: la revoca della cittadinanza, l’incarcerazione a lungo termine e i programmi di deradicalizzazione e reintegrazione. Attraverso i casi di Shamima Begum, Umm Sayyaf e delle politiche adottate in Spagna e nei Paesi Bassi, lo studio evidenzia le tensioni tra sicurezza nazionale, diritti umani e responsabilità individuale. I risultati mostrano come le narrazioni di genere influenzino profondamente il dibattito pubblico e le risposte politiche, spesso oscillando tra la rappresentazione delle donne come vittime o come minacce alla sicurezza. This thesis analyzes the involvement of women in jihadist groups, with particular attention to the Islamic State (ISIS) and the phenomenon of female foreign fighters in the context of the Syrian conflict and its aftermath. The literature on terrorism has traditionally privileged a male-centered perspective, often portraying women as passive victims or marginal figures. Through a qualitative comparative approach, the research examines the processes of female radicalization, ISIS propaganda and recruitment strategies, and the roles women have held within the organization. The theoretical framework integrates theories of radicalization, securitization theory in international relations, and feminist and postcolonial approaches. The thesis also analyzes the policies adopted by states to manage the return of women associated with ISIS, focusing on three different approaches: citizenship revocation, long-term incarceration, and deradicalization and reintegration programs. Through the cases of Shamima Begum, Umm Sayyaf, and the policies implemented in Spain and the Netherlands, the study highlights the tensions between national security, human rights, and individual responsibility.
The findings show how gendered narratives strongly influence public debate and policy responses, often oscillating between portraying women as victims or as security threats.
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollezioni
- Laurea Magistrale [7402]

