La schiavitù nell'Oceano indiano: frammenti di vita degli schiavi attraverso i certificati di manomissione (XIX - XX secolo)

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Author
Traverso, Raffaele Angelo <1953>
Date
2026-03-23Data available
2026-03-26Abstract
Corso di Laurea in Scienze storiche
Tesi: La schiavitù nell’Oceano Indiano: frammenti di vita degli schiavi attraverso i certificati di
manomissione (XIX-XX secolo)
ABSTRACT
La tratta degli schiavi nell’Oceano Indiano ha avuto una storia lunga dodici secoli, dall’ottavo a metà
del ventesimo secolo.
I protagonisti di questo traffico furono gli schiavi, i trafficanti e i padroni che usufruirono del lavoro
schiavile.
Nel lavoro si descrive chi erano gli schiavi, da dove venivano, la cattura, il viaggio, i lavori che furono
chiamati a svolgere. Si è affrontato poi il tema del traffico degli schiavi, nel quale furono coinvolti i
mercanti arabi e le nazioni Europee (Portogallo, Spagna, Paesi Bassi, Gran Bretagna e Francia) che,
a partire dal 1500,si insediarono in alcune delle nazioni presenti nell’Oceano Indiano. Vengono infine
analizzati i rapporti padrone-schiavo, con particolare riferimento al mondo arabo.
Due temi sono stati trattati in modo più approfondito: il percorso verso l’abolizione della schiavitù e
l’analisi di documenti (certificati di manomissione) nei quali gli schiavi stessi hanno raccontato le
loro vite.
I Britannici, a partire da metà del 1700, intrapresero azioni per porre fine alla tratta degli schiavi
all’interno dei loro possedimenti in India; successivamente, dai primi anni del 1800, forti della loro
superiorità militare e della loro predominanza commerciale, imposero, attraverso trattati, forti
limitazioni alla tratta in tutto l’Oceano Indiano.
Nell’Oceano Indiano le testimonianze dirette degli schiavi sono molto rare, attraverso l’analisi di
decine di certificati di manomissioni (documenti con cui gli schiavi richiedevano alle legazioni inglesi
di poter ottenere la libertà) si è cercato di aprire una finestra sulle vite di queste persone, e, attraverso
i loro racconti, ricostruire un’immagine delle società della penisola arabica nei primi anni del XX
secolo. Thesis: Slavery in the Indian Ocean: Fragments of Slave Life through Manumission
Certificates (19th–20th Century)
ABSTRACT
The slave trade in the Indian Ocean spanned twelve centuries, from the eighth century to the
mid‑twentieth century.
The main actors in this trade were the enslaved people, the traffickers, and the owners who
exploited enslaved labor.
This work describes who the enslaved individuals were, where they came from, their capture,
the voyage, and the types of labor they were forced to perform. It then addresses the subject
of the slave trade itself, in which Arab merchants and European nations (Portugal, Spain, the
Netherlands, Great Britain, and France) were involved. Beginning in the 1500s, these powers
established settlements in several territories across the Indian Ocean. The study also
examines master–slave relationships, with particular attention to the Arab world.
Two themes receive more in‑depth analysis: the process leading to the abolition of slavery,
and the examination of documents (manumission certificates) through which enslaved
people narrated their own lives.
Starting in the mid‑1700s, the British began taking action to end the slave trade within their
Indian territories; later, from the early 1800s onward, leveraging their military superiority and
commercial dominance, they imposed significant restrictions on the trade throughout the
Indian Ocean by means of treaties.
Direct testimonies from enslaved individuals in the Indian Ocean world are extremely rare.
Through the analysis of dozens of manumission certificates—documents in which enslaved
people petitioned British consulates for their freedom—this study attempts to open a window
into their lives and, through their accounts, to reconstruct an image of Arabian Peninsula
societies in the early 20th century.
Type
info:eu-repo/semantics/masterThesisCollections
- Laurea Magistrale [7402]

