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Custodi, non padroni della natura: i diritti della Pacha Mama nelle costituzioni andine e il loro eco nel caso del Mar Menor in Spagna

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tesi36833904.pdf (702.1Kb)
allegato368339041.pdf (459.2Kb)
Autore
Savona, Eleonora Aniceta <2001>
Data
2026-02-25
Disponibile dal
2026-03-05
Abstract
Il presente lavoro analizza l'evoluzione dei paradigmi giuridici nel rapporto tra essere umano e ambiente, focalizzandosi sul passaggio da una visione antropocentrica tradizionale a una prospettiva ecocentrica, che riconosce la Natura come soggetto titolare di diritti propri. L’elaborato si articola attraverso un'analisi comparativa che parte dalle radici filosofiche e culturali del Buen Vivir e della Pacha Mama nelle cosmovisioni indigene, elementi cardine del nuovo costituzionalismo latinoamericano. Viene approfondito, in particolare, il caso dell'Ecuador, primo Paese al mondo a costituzionalizzare i diritti della natura nel 2008, esaminandone l'applicazione giurisprudenziale. Parallelamente, si analizza il modello della Bolivia, evidenziando le tensioni tra la retorica della tutela ambientale e le esigenze di sovranità statale e sviluppo economico. La ricerca si sposta infine sul contesto europeo, analizzando il recente e significativo precedente spagnolo della Laguna del Mar Menor, la prima entità naturale in Europa a ottenere personalità giuridica. L’analisi conclude riflettendo sulle prospettive di una cornice normativa sovranazionale condivisa all'interno dell'Unione Europea, suggerendo che il riconoscimento di diritti a specifici ecosistemi vulnerabili possa rappresentare la via più efficace per una tutela ambientale autenticamente preventiva e duratura, superando la logica della gestione emergenziale del danno.
 
This thesis analyzes the evolution of legal paradigms governing the relationship between human beings and the environment, focusing on the shift from a traditional anthropocentric view toward an ecocentric perspective, which recognizes Nature as a subject entitled to its own rights. The study is structured as a comparative analysis, starting from the philosophical and cultural roots of Buen Vivir and Pacha Mama within indigenous worldviews—key elements of the "new Latin American constitutionalism." Specifically, it examines the case of Ecuador, the first country in the world to constitutionalize the rights of nature in 2008, by exploring its jurisprudential application. In parallel, the Bolivian model is analyzed, highlighting the tensions between the rhetoric of environmental protection and the demands of state sovereignty and economic development. Finally, the research turns to the European context, analyzing the recent and significant Spanish precedent of the Mar Menor lagoon, the first natural entity in Europe to be granted legal personality. The analysis concludes by reflecting on the prospects for a shared supranational regulatory framework within the European Union, suggesting that granting rights to specific vulnerable ecosystems may represent the most effective path toward authentically preventive and lasting environmental protection, moving beyond the logic of emergency-based damage management.
 
Tipo
info:eu-repo/semantics/masterThesis
Collezioni
  • Laurea Magistrale [6915]
URI
https://unire.unige.it/handle/123456789/14977
Metadati
Mostra tutti i dati dell'item

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