Università di Genova logo, link al sitoUniRe logo, link alla pagina iniziale
    • English
    • italiano
  • English 
    • English
    • italiano
  • Login
View Item 
  •   DSpace Home
  • Tesi
  • Tesi Post-Laurea
  • Scuola di Specializzazione
  • View Item
  •   DSpace Home
  • Tesi
  • Tesi Post-Laurea
  • Scuola di Specializzazione
  • View Item
JavaScript is disabled for your browser. Some features of this site may not work without it.

Gestione delle stenosi biliari anastomotiche dopo trapianto epatico con split S2–S3 in pazienti pediatrici: verso una standardizzazione dell’approccio terapeutico.

View/Open
tesi36556907.pdf (3.056Mb)
Author
Parrino, Cristina <1994>
Date
2026-01-27
Data available
2026-02-19
Abstract
Il trapianto di fegato pediatrico (pLT) rappresenta il trattamento di scelta nei bambini con malattia epatica in stadio terminale. Per ridurre la mortalità in lista d’attesa, il trapianto di fegato split S2–S3 è ampiamente utilizzato, con buoni risultati, sebbene associato a complicanze talora complesse e potenzialmente responsabili della perdita dell’innesto. Le complicanze biliari impattano in maniera importante, con un’incidenza del 10–33%, legata soprattutto al numero e alle ridotte dimensioni dei dotti biliari. La loro gestione rimane controversa e priva di un protocollo standardizzato. Abbiamo condotto uno studio retrospettivo presso il Centro Trapianti dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, analizzando le stenosi biliari anastomotiche e il loro trattamento radiologico, chirurgico o combinato in pazienti sottoposti a primo trapianto di fegato con split S2–S3 tra il 2006 e il 2023. Lo studio riassume la nostra esperienza e propone un possibile approccio gestionale standardizzato. Metodi: Tra il 2006 e il 2023 sono stati eseguiti 313 primi trapianti di fegato split S2–S3, con riscontro di 80 stenosi biliari anastomotiche. In tutti i casi è stata inizialmente eseguita una colangiografia transepatica percutanea (PTC) a fini diagnostici e terapeutici; il trattamento chirurgico è stato considerato in caso di fallimento o mancata risoluzione dopo due cicli. Risultati: La PTC si è dimostrata efficace come trattamento di prima linea; tuttavia, cicli ripetuti sono risultati associati a tempi di risoluzione più lunghi, maggiore esposizione radiologica e ospedalizzazioni prolungate. L’approccio chirurgico, pur più invasivo, ha consentito una risoluzione più rapida e una migliore preservazione dell’innesto. Conclusioni: Una strategia personalizzata e graduale, con PTC iniziale ed escalation precoce alla chirurgia in caso di fallimento, appare la più efficace nel ridurre il danno biliare cumulativo, preservare la funzione dell’innesto e migliorare gli outcome.
 
Pediatric liver transplantation (pLT) is the treatment of choice for children with end-stage liver disease. Split liver transplantation—dividing a donor liver to provide grafts for two recipients—is frequently used in small pediatric patients. Despite advances, biliary complications remain a major challenge, particularly anastomotic strictures, affecting graft survival and patient quality of life, with an incidence of 10–33%. Management typically involves minimally invasive procedures, such as percutaneous transhepatic cholangiography (PTC), with surgery reserved for radiological failures. This study analyzed isolated anastomotic biliary strictures in 80 pediatric first S2–S3 split liver recipients transplanted at the Bergamo Transplant Center between 2006 and 2023. Treatment cycles were systematically evaluated to compare radiological and surgical approaches and optimize timing for intervention. Results show that PTC is effective as a first-line treatment, but repeated cycles after initial failure are associated with prolonged resolution, increased radiation, and extended hospitalizations. Surgery, although more invasive, often achieves faster resolution and higher rates of graft preservation. Early escalation to surgery after initial radiological failure may reduce cumulative biliary injury and the need for retransplantation. In conclusion, a tailored, stepwise strategy—starting with PTC but escalating to surgery when needed—appears most effective in achieving timely resolution of biliary complications, preserving graft function, and improving overall outcomes in high-risk pediatric split liver recipients.
 
Type
info:eu-repo/semantics/doctoralThesis
Collections
  • Scuola di Specializzazione [570]
URI
https://unire.unige.it/handle/123456789/14697
Metadata
Show full item record

UniRe - Università degli studi di Genova | Information and Contacts
 

 

All of DSpaceCommunities & Collections

My Account

Login

UniRe - Università degli studi di Genova | Information and Contacts