Università di Genova logo, link al sitoUniRe logo, link alla pagina iniziale
    • English
    • italiano
  • italiano 
    • English
    • italiano
  • Login
Mostra Item 
  •   Home
  • Tesi
  • Tesi Post-Laurea
  • Scuola di Specializzazione
  • Mostra Item
  •   Home
  • Tesi
  • Tesi Post-Laurea
  • Scuola di Specializzazione
  • Mostra Item
JavaScript is disabled for your browser. Some features of this site may not work without it.

Gestione e prognosi delle emorragie cerebrali presso DEA di secondo livello, Ospedale Policlinico San Martino

Thumbnail
Mostra/Apri
tesi36612906.pdf (858.2Kb)
Autore
Gallo, Bernardo Maria Giovanni <1994>
Data
2026-01-29
Disponibile dal
2026-02-12
Abstract
Introduzione: L’emorragia intracranica (ICH) è la complicanza più temibile della terapia antitrombotica per il rischio emorragico associato. Scopo di questo studio è di valutare, in primis, il ruolo della terapia antitrombotica e anticoagulante nell’outcome dei pazienti con ICH; in secondo luogo, di valutare quali fattori, riscontrabili in regime di emergenza, possano essere correlati a una prognosi sfavorevole. Materiali e Metodi: Studio retrospettivo osservazionale monocentrico, su tutti i pazienti con diagnosi di ICH effettuata in PS tra gennaio 2018 ed agosto 2023. Abbiamo considerato come outcome sfavorevole il decesso, la dimissione con nuovi deficit neurologici e il ricovero in rianimazione. Confronto stabilito per le seguenti variabili con outcome (favorevole vs sfavorevole): età, sesso, eziologia dell’ICH (spontanea o post-traumatica), GCS score all’arrivo, Hb, conta piastrinica, INR, aPTT e tipo di terapia antitrombotica. Il D-dimero è stato valutato con analisi ROC, le altre variabili con regressione logistica in relazione ad almeno un outcome sfavorevole. Risultati: Abbiamo incluso 880 pazienti (età media 69,15 anni), di cui 552 (63%) maschi e 849 (96%) con ICH post-traumatica. All’analisi di regressione logistica, un alto GCS score all’arrivo (OR: 0,19, 95% CI: 0,14-0,24, p<0,05) e l’ICH post-traumatica (OR: 0,33, 95% CI: 0,15-0,74, p<0,05) si associavano ad un outcome favorevole. Un outcome sfavorevole era significativamente associato ad elevati valori di INR (OR: 2,22, 95% CI: 1,49-3,30, p<0,05), indipendentemente dalla terapia anticoagulante, al sesso maschile (OR: 1,81, 95% CI: 1,29-2,54, p<0,05) ed a valori di D-dimero > 5343,5 ng/ml (AUC: 0,78, sens. 63%, spec. 85%). Discussione e Conclusioni: Nella nostra casistica, la terapia antitrombotica o anticoagulante non ha mostrato di influenzare significativamente l’outcome, mentre valori alterati di INR e D-dimero, come indici di coagulopatia, sono stati stati associati ad outcome sfavorevole.
 
Introduction: Intracranial hemorrhage (ICH) is the most feared complication of antithrombotic therapy due to the associated bleeding risk. The aim of this study is, firstly, to evaluate the role of antithrombotic and anticoagulant therapy in the outcome of patients with ICH; and secondly, to assess which factors, observable in an emergency setting, may be associated with an unfavorable prognosis. Materials and Methods: Retrospective observational single-center study, including all patients diagnosed with ICH in the Emergency Department between January 2018 and August 2023. We considered unfavorable outcomes as death, discharge with new neurological deficits, and admission to intensive care. Comparison was made for the following variables with outcome (favorable vs. unfavorable): age, sex, etiology of ICH (spontaneous or post-traumatic), GCS score at arrival, Hb, platelet count, INR, aPTT, and type of antithrombotic therapy. D-dimer was evaluated using ROC analysis, while the other variables were analyzed with logistic regression in relation to at least one unfavorable outcome. Results: We included 880 patients (mean age 69.15 years), of whom 552 (63%) were male and 849 (96%) had post-traumatic ICH. In the logistic regression analysis, a high GCS score on arrival (OR: 0.19, 95% CI: 0.14-0.24, p<0.05) and post-traumatic ICH (OR: 0.33, 95% CI: 0.15-0.74, p<0.05) were associated with a favorable outcome. An unfavorable outcome was significantly associated with high INR values (OR: 2.22, 95% CI: 1.49-3.30, p<0.05), regardless of anticoagulant therapy, male sex (OR: 1.81, 95% CI: 1.29-2.54, p<0.05), and D-dimer values > 5343.5 ng/ml (AUC: 0.78, sens. 63%, spec. 85%). Discussion and Conclusions: In our case series, antithrombotic or anticoagulant therapy did not appear to significantly influence the outcome, whereas altered INR and D-dimer values, as indicators of coagulopathy, were associated with unfavorable outcomes.
 
Tipo
info:eu-repo/semantics/doctoralThesis
Collezioni
  • Scuola di Specializzazione [548]
URI
https://unire.unige.it/handle/123456789/14681
Metadati
Mostra tutti i dati dell'item

UniRe - Università degli studi di Genova | Informazioni e Supporto
 

 

UniReArchivi & Collezioni

Area personale

Login

UniRe - Università degli studi di Genova | Informazioni e Supporto