Malattia cronica del trapianto contro l’ospite dopo trapianto di cellule staminali emopoietiche: esperienza monocentrica ventennale

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Autore
Dagliano, Francesca <1994>
Data
2026-01-26Disponibile dal
2026-02-05Abstract
Introduzione: La malattia cronica del trapianto contro l'ospite (cGVHD) è tra le principali cause di morbilità e mortalità tardiva nei sopravvissuti a trapianto allogenico di cellule staminali emopoietiche (HSCT). Sebbene l'incidenza pediatrica (6-33%) sia inferiore a quella adulta, la gestione clinica rimane complessa e richiede criteri di valutazione oggettivi per guidare le scelte terapeutiche.Obiettivi: Questo studio analizza le caratteristiche cliniche, le complicanze e la sopravvivenza di una coorte pediatrica sottoposta a HSCT allogenico in un arco di vent'anni, focalizzandosi sull'incidenza e sulla gestione della cGVHD.Metodi: È stata condotta un'analisi retrospettiva su 402 trapianti (396 pazienti) eseguiti tra il 2004 e il 2024. La popolazione (età mediana: 7,9 anni) presentava patologie maligne (57%) e non maligne (43%). La cGVHD è stata classificata secondo i criteri NIH 2014. È stata valutata l'incidenza di GVHD, infezioni e altre complicanze in relazione alla sopravvivenza globale (OS).Risultati: La GVHD acuta (aGVHD) è stata osservata nel 56,2% dei casi, mentre la cGVHD ha colpito il 21,1% dei pazienti. Lo sviluppo di aGVHD è risultato significativamente correlato alla successiva insorgenza di cGVHD (p < 0,001). L'analisi di Kaplan-Meier ha evidenziato una OS a 5 anni del 74,4%, con tassi significativamente superiori nei pazienti senza cGVHD (81% vs 77,1%).Il trattamento della cGVHD ha richiesto l'uso di steroidi come prima linea, spesso in combinazione con strategie "steroid-sparing" (inibitori di JAK, ECP) per i casi refrattari. La mortalità correlata al trapianto (TRM) è stata del 13,3%.Conclusioni: Lo studio conferma la cGVHD come complicanza maggiore del post-HSCT. L'applicazione della classificazione NIH è risultata essenziale per oggettivare la patologia. La forte correlazione tra aGVHD e cGVHD sottolinea la necessità di ottimizzare la profilassi e le terapie di seconda linea per migliorare l'outcome e ridurre la tossicità steroidea. Background: Chronic graft-versus-host disease (cGVHD) is a leading cause of late morbidity and mortality in allogeneic hematopoietic stem cell transplantation (HSCT) survivors. Although pediatric incidence is lower than in adults, its management remains a clinical challenge requiring objective standardized criteria.Objectives: This study evaluates the clinical characteristics, complications, and survival of a pediatric cohort, focusing on cGVHD incidence, NIH classification, and therapeutic management.Methods: A retrospective analysis was conducted on 402 transplants (396 patients) performed between 2004 and 2024. The cohort (median age: 7.9 years) included malignant (57%) and non-malignant (43%) diseases. cGVHD was classified using 2014 NIH criteria. Incidence of GVHD and infections was analyzed in relation to overall survival (OS).Results: Acute GVHD (aGVHD) occurred in 56.2% of cases, while cGVHD affected 21.1% of patients. A history of aGVHD was significantly correlated with cGVHD onset (p < 0.001). Among cGVHD cases, 36.5% were classified as severe (Grade 3). First-line steroid therapy yielded a complete response in 51.8% of patients. For refractory cases, steroid-sparing strategies (JAK inhibitors, ECP) provided partial responses in 40% of subjects.Kaplan-Meier analysis showed a 5-year OS of 74.4%. OS was significantly higher in patients without cGVHD compared to those with the complication (81% vs. 77.1%). Transplant-related mortality (TRM) was 13.3%, while 10.1% of deaths were due to primary disease relapse.Conclusions: cGVHD remains a major late complication in pediatric HSCT. The NIH classification is essential for objectifying the disease and guiding therapy. The strong correlation between aGVHD and cGVHD emphasizes the need for optimized prophylaxis and effective second-line treatments to improve long-term survival and reduce steroid-related toxicity.

