Lug Ultrasound Score e Bronchiolite: cosa può essere predetto in uno studio monometrico

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Autore
Franzone, Daniele <1994>
Data
2026-01-26Disponibile dal
2026-02-05Abstract
Introduzione: La bronchiolite acuta è un’infezione virale delle vie respiratorie che colpisce lattanti di età inferiore a un anno la cui prognosi è difficile da stimare durante la valutazione in pronto soccorso. L'ecografia polmonare si è dimostrata utile nella stratificazione del rischio di ricovero in una degenza pediatrica o in terapia intensiva, di ricevere ossigeno supplementare o ventilazione non invasiva (NIV). L’obiettivo dello studio è valutare il valore predittivo dell'ecografia polmonare point-of-care in un PS pediatrico, in particolare per quanto riguarda il ricovero ospedaliero, la necessità di ossigenoterapia e NIV.
Materiali e metodi: Studio monocentrico osservazionale prospettico su una coorte di 154 pazienti con bronchiolite di età inferiore a 12 mesi, acceduti in Pronto Soccorso. Al momento della visita medica sono stati assegnati lo score clinico e il LUS score, quindi sono stati raccolti i dati principali relativi al ricovero, alla necessità di ossigenoterapia e alla ventilazione non invasiva (NIV).
RisultatI: Valori di LUS score mediani più elevati sono stati riscontrati nei pazienti che hanno necessitato di cure ospedaliere (4 vs 1 p < 0,001 per il ricovero ospedaliero, 4 vs 2 p < 0,001 per la somministrazione di ossigeno, 5 vs 3 p < 0,001 per NIV); inoltre, impostando una soglia di 3,5 del LUS score come marcatore predittivo, l'AUC ROC per il ricovero ospedaliero, la necessità di somministrazione di ossigeno o NIV erano rispettivamente 0,78, 0,75 e 0,8. L'analisi di regressione logistica ha valutato il rischio di cure ospedaliere associato al LUS score: un aumento del punteggio influisce sul rischio di ricovero ospedaliero, sulla necessità di supplementazione di ossigeno e NIV (OR 1,4, 95%CI 1,04-1,78, p<.05; OR 1,4, 95%CI 1,10-1,78, p<.05; OR 1,6, 95%CI 1,17-2,06, p<.05, rispettivamente). I pazienti trattati con Nirsevimab hanno mostrato una durata di ospedalizzazione più breve (63 ore vs 90 ore, p=0,04) e i pazienti RSV negativi sottoposti a Background: Bronchiolitis is a viral respiratory illness affecting children younger than one year of age, and its accurate prognosis in the emergency department (ED) is often difficult. Lung ultrasound (LUS) has been shown to be useful in risk stratification with respect to the likelihood of being admitted to the hospital or high-intensity care units, receiving supplemental oxygen, or non- invasive ventilation (NIV). Our aim is to evaluate the predictive value of point-of-care lung ultrasound performed in a pediatric ED, especially regarding hospitalization, need for oxygen therapy and NIV.
Methods: Observational prospective monocentric study including 154 patients with bronchiolitis younger than 12 months presenting to the ED. Both clinical and LUS scores were assigned at the time of medical examination, then main data regarding admission, need for oxygen supply and NIV were collected.
Results: Comparing patient who required hospital care (admission, oxygen supply or NIV) or not, we found a higher median LUS score for patients requiring hospital care (4 vs 1 p < .001 for hospital admission, 4 vs 2 p < .001 for oxygen supply, 5 vs 3 p < .001 for NIV); furthermore, setting the threshold of LUS score at 3.5 as a predictive marker, the ROC AUC for hospital admission, need for oxygen supply or NIV was 0.78, 0.75 and 0.8, respectively. A logistic regression analysis evaluated the risk associated with LUS score: an increase in score affects the risk of hospital admission, need for oxygen supplementation and NIV (OR 1.4, 95%CI 1.04-1.78, p<.05; OR 1.4, 95%CI 1.10-1.78, p<.05; OR 1.6, 95%CI 1.17-2.06, p<.05, respectively). Patients receiving Nirsevimab showed a shorter lenght of hospitalization (63 (43.5-85.5) hours vs 90 (54-137) hours, p=0.04) and RSV negative patients receiving immunization had a shorter duration of oxygen therapy (36 (30-42) hours vs 88 (66-184.5) hours, p=0.01)
Conclusions: LUS has demonstrated to be a useful tool to help clinician in the process of

