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Associazione tra VIS e sepsi nel trauma severo: studio osservazionale retrospettivo

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tesi36537916.pdf (538.5Kb)
Autore
Gandolfo, Costanza <1991>
Data
2026-01-26
Disponibile dal
2026-02-05
Abstract
Background: La sepsi è una complicanza frequente e clinicamente rilevante nei pazienti politraumatizzati ricoverati in terapia intensiva (ICU), associata a un aumento della morbilità, a una maggiore durata della degenza e a un più elevato utilizzo di risorse. La stratificazione precoce del rischio è complessa poiché le alterazioni fisiologiche post-traumatiche e la disregolazione immunitaria evolvono dinamicamente dopo il trauma. Il vasoactive–inotropic score (VIS) sintetizza l’intensità del supporto vasoattivo e inotropo e può riflettere una precoce instabilità emodinamica. Metodi: È stato condotto uno studio osservazionale retrospettivo monocentrico che ha incluso pazienti adulti (≥18 anni) politraumatizzati con Injury Severity Score (ISS) ≥16 ricoverati in ICU. La gravità delle lesioni è stata valutata mediante ISS e New Injury Severity Score (NISS). L’intensità del supporto vasoattivo è stata quantificata tramite il valore massimo di VIS registrato nelle prime 72 ore di degenza (VISmax). L’outcome primario era lo sviluppo di sepsi durante il ricovero, definita secondo i criteri Sepsis-3. L’associazione tra VISmax e sepsi è stata analizzata mediante regressione logistica multivariata con spline cubiche ristrette, aggiustata per gravità delle lesioni, età e trauma cranico. Risultati: Sono stati inclusi 203 pazienti (età mediana 57 anni; 22% donne); 37 (18,2%) hanno sviluppato sepsi. Nei modelli aggiustati, il VISmax risultava fortemente e non linearmente associato allo sviluppo di sepsi (p<0,0001), mentre ISS e NISS non erano predittori indipendenti. Conclusioni: Il VISmax nelle prime 72 ore rappresenta un potenziale strumento bedside semplice per la stratificazione precoce del rischio di sepsi dopo trauma grave.
 
Background: Sepsis is a frequent and clinically relevant complication in polytrauma patients admitted to the intensive care unit (ICU), associated with increased morbidity, prolonged ICU stay, and higher resource utilization. Early risk stratification remains challenging because post-traumatic physiological alterations and immune dysregulation evolve dynamically after injury. The vasoactive–inotropic score (VIS) summarizes the intensity of vasoactive and inotropic support and may reflect early hemodynamic instability. Methods: We conducted a single-center retrospective observational study including adult (≥18 years) polytrauma patients with an Injury Severity Score (ISS) ≥16 admitted to the ICU. Injury severity was assessed using ISS and the New Injury Severity Score (NISS). Vasoactive support intensity was quantified using the maximum VIS recorded during the first 72 hours of ICU stay (VISmax). The primary outcome was sepsis during hospitalization, defined according to Sepsis-3 criteria. The association between VISmax and sepsis was evaluated using multivariable logistic regression with restricted cubic splines, adjusted for injury severity, age, and traumatic brain injury. Results:A total of 203 patients were included (median age 57 years, 22% female); 37 patients (18.2%) developed sepsis. Patients who developed sepsis had greater injury severity, worse neurological status, higher fluid balance, and more pronounced early hemodynamic instability, with significantly higher VISmax. In adjusted models, VISmax was strongly and non-linearly associated with subsequent sepsis (p<0.0001), while ISS and NISS were not independently associated. Conclusions: Early vasoactive support intensity, quantified by VISmax during the first 72 hours of ICU stay, is strongly associated with the development of sepsis after severe trauma and may represent a simple bedside tool for early risk stratification.
 
Tipo
info:eu-repo/semantics/doctoralThesis
Collezioni
  • Scuola di Specializzazione [516]
URI
https://unire.unige.it/handle/123456789/14558
Metadati
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