Ma.Re.A e la dialisi peritoneale: un percorso di terapia conservativa attraverso la dieta iperproteica vegetariana.
View/ Open
Author
Morello, Nicole <1999>
Date
2025-11-24Data available
2025-12-04Abstract
La malattia renale cronica (MRC) è una condizione diffusa a livello globale, caratterizzata da una riduzione progressiva e spesso irreversibile della funzione renale. Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse verso strategie conservative finalizzate a ritardare l’ingresso in dialisi, migliorare la qualità di vita e ottimizzare gli esiti clinici. Come indicato dal Sistema nazionale per le linee guida (SNLG 2012), una diagnosi precoce consente una gestione mirata in grado di rallentare l’evoluzione della malattia. In questo quadro si inserisce il programma Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata), un percorso assistenziale multidisciplinare rivolto ai pazienti con insufficienza renale avanzata. Il programma integra valutazione clinica, gestione terapeutica ed educazione sanitaria, con particolare attenzione all’alimentazione e agli stili di vita. Parallelamente, la dialisi peritoneale rappresenta una valida opzione domiciliare che permette al paziente maggiore autonomia e un miglior mantenimento della funzione renale residua rispetto all’emodialisi.
Un elemento centrale della gestione conservativa è la dieta vegetariana ipoproteica, utile nel ridurre la produzione di scorie azotate e nel mantenere un adeguato stato nutrizionale, contribuendo così a ritardare l’avvio della dialisi. L’integrazione di questo approccio dietetico all’interno del percorso Ma.Re.A. sta ottenendo crescente interesse per i potenziali benefici clinici. Il presente elaborato approfondisce il ruolo della dieta vegetariana nel programma Ma.Re.A. e nei pazienti in dialisi peritoneale, valutandone l’impatto sulla terapia conservativa e sulla qualità di vita. L’analisi si basa sui principali dati presenti in letteratura e sulle informazioni raccolte tramite un questionario rivolto agli infermieri impegnati nella dialisi peritoneale, con l’obiettivo di offrire una visione completa e basata sull’esperienza reale. Chronic Kidney Disease (CKD) is a widespread global condition characterized by a progressive and often irreversible reduction in kidney function. In recent years, interest has grown in conservative strategies aimed at delaying the initiation of dialysis, improving quality of life, and optimizing clinical outcomes. As indicated by the National Guidelines System (SNLG 2012), early diagnosis allows for targeted management capable of slowing disease progression. Within this context, the Ma.Re.A. program (Advanced Kidney Disease) has been established as a multidisciplinary care pathway for patients with advanced chronic kidney failure. The program integrates clinical assessment, therapeutic management, and health education, with particular attention to nutrition and lifestyle. At the same time, peritoneal dialysis represents a valid home-based option that offers patients greater autonomy and better preservation of residual kidney function compared to hemodialysis. A central element of conservative management is the low-protein vegetarian diet, which helps reduce the production of nitrogenous waste and maintain adequate nutritional status, thereby contributing to delaying the start of dialysis. The integration of this dietary approach within the Ma.Re.A. pathway is gaining increasing interest due to its potential clinical benefits. This paper explores the role of the vegetarian diet within the Ma.Re.A. program and among patients undergoing peritoneal dialysis, evaluating its impact on conservative therapy and quality of life. The analysis is based on key data available in the literature and on information collected through a questionnaire administered to nurses working in peritoneal dialysis, with the aim of providing a comprehensive, experience-based perspective.
Type
info:eu-repo/semantics/bachelorThesisCollections
- Laurea Triennale [4133]

