Effetti sulla salute cardiometabolica e intestinale del consumo di alimenti ultra-processati in pazienti affetti da Malattia Celiaca in dieta aglutinata
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Autore
Mainini, Nicole Smilla <1999>
Data
2025-11-20Disponibile dal
2025-12-04Abstract
Lo studio valuta gli effetti del consumo di alimenti ultra‑processati (UPF) sulla salute cardiometabolica e intestinale di pazienti con Malattia Celiaca (MC) in dieta aglutinata, e l’impatto di un intervento nutrizionale volto a ridurne l’assunzione. Sono stati arruolati 10 pazienti adulti con MC, valutati alla visita basale (V0) e dopo 12 settimane (V1) mediante analisi antropometrica, bioimpedenziometrica (BIA), esami ematici e questionari NFFQ e Medi‑Lite. L’intervento ha portato a una riduzione significativa del consumo di UPF e a un miglioramento dell’aderenza alla dieta mediterranea. Alla V1 sono emersi miglioramenti clinico‑biochimici: incremento dell’emoglobina, ferritina e vitamina D, riduzione delle IgA anti‑transglutaminasi e del colesterolo LDL. La BIA ha mostrato un aumento dell’angolo di fase e una più favorevole distribuzione dei fluidi (riduzione ECW%, aumento ICW%), con tendenza all’aumento della massa cellulare e muscolare. Il BMI è rimasto stabile. In sintesi, la riduzione degli UPF, integrata da un percorso nutrizionale personalizzato, migliora in breve periodo vari marcatori nutrizionali, clinici e di composizione corporea nei pazienti celiaci. Sono necessari studi più ampi e con follow‑up prolungato per confermare tali risultati. The study evaluates the effects of consuming ultra-processed foods (UPF) on the cardiometabolic and intestinal health of patients with Celiac Disease (CD) following a gluten-free diet, as well as the impact of a nutritional intervention aimed at reducing their intake. Ten adult patients with CD were enrolled and assessed at baseline (V0) and after 12 weeks (V1) through anthropometric measurements, bioelectrical impedance analysis (BIA), blood tests, and the NFFQ and Medi-Lite questionnaires. The intervention led to a significant reduction in UPF consumption and an improvement in adherence to the Mediterranean diet. At V1, clinical and biochemical improvements were observed: increases in hemoglobin, ferritin, and vitamin D, along with reductions in anti-transglutaminase IgA and LDL cholesterol. BIA findings showed an increase in phase angle and a more favorable fluid distribution (reduced ECW% and increased ICW%), with a trend toward increased cellular and muscle mass. BMI remained stable. Overall, reducing UPF consumption, supported by a personalized nutritional program, improves several nutritional, clinical, and body composition markers in celiac patients over a short period. Larger studies with longer follow-up are needed to confirm these results.
Tipo
info:eu-repo/semantics/bachelorThesisCollezioni
- Laurea Triennale [4133]

