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dc.contributor.advisorGrasso, Emilio <>
dc.contributor.authorLongo, Marta <1994>
dc.date.accessioned2020-07-23T14:03:18Z
dc.date.available2020-07-23T14:03:18Z
dc.date.issued2020-07-16
dc.identifier.urihttps://unire.unige.it/handle/123456789/2913
dc.description.abstractFin dall’antichità è noto che l’attività fisica contribuisce al benessere della mente e non solo del corpo. Tale relazione infatti non è nuova se si pensa alla massima latina tratta dalla Satira X di Giovenale, “mens sana in corpore sano”. L’iniziativa di questo studio si fonda sul concetto che l'attività motoria possa contribuire in maniera determinante al benessere psicofisico della persona disabile, favorendo strategie educative che valorizzano il piacere del movimento e dello star bene insieme. L'azione educativa è indirizzata alla totalità della persona, non limitando l'intervento alla sfera cognitiva, ma valorizzando altre funzioni, come quella emotiva, quella socio-relazionale e quella motoria. Nell’ottica di queste considerazioni teoriche, lo scopo di questo studio pilota è quello di esaminare l'efficacia di un programma di allenamento rivolta a quattro soggetti con disabilità cognitiva, di cui tre con ritardo mentale e uno con sindrome di Down e lieve ritardo mentale. L’obbiettivo è migliorare le loro abilità motorie e cognitive, in particolare le capacità attentive e la memoria di lavoro. L’ interrogativo è il seguente: “ E’ possibile tramite un programma motorio specifico e mirato avere risultati positivi riguardo la sfera cognitiva? Per rispondere alla domanda della ricerca, gli utenti sono stati sottoposti a un programma di allenamento specifico, che comprendeva diversi esercizi per migliorare le loro capacità attentive e la capacità di memoria sul lavoro. Per questi soggetti è stato previsto un allenamento a settimana in un periodo di cinque mesi, ma in pratica si è utilizzato solo il mese di febbraio a causa della pandemia. La metodologia adottata rivelatasi più efficace è quella ‘dal semplice al complesso’, tenendo presenti gli stadi di sviluppo e le differenze individuali. In conclusione le aspettative di questa sperimentazione tramite tests posti a inizio e fine ciclo avrebbero confermato il miglioramento della sfera cognitiva.it_IT
dc.description.abstractSince ancient times it is known that physical activity contributes to the well-being of the mind and not only of the body. In fact, this relationship is not new if you think of the Latin maxim taken from Juvenal's Satire X, "mens sana in corpore sano". The initiative of this study is based on the concept that motor activity can contribute in a decisive way to the psychophysical well-being of the disabled person, promoting educational strategies that enhance the pleasure of movement and feeling good together. The educational action is addressed to the whole person, not limiting the intervention to the cognitive sphere, but enhancing other functions, such as emotional, socio-relational and motor. In view of these theoretical considerations, the aim of this pilot study is to examine the effectiveness of a training program aimed at four subjects with cognitive disabilities, including three with mental retardation and one with Down syndrome and mild mental retardation. The goal is to improve their motor and cognitive skills, in particular attentional skills and working memory. The question is the following: “Is it possible through a specific and targeted motor program to have positive results regarding the cognitive sphere? To answer the research question, users underwent a specific training program, which included several exercises to improve their attentional skills and memory capacity at work. One training per week was planned for these subjects over a five-month period, but in practice only the month of February was used due to the pandemic. The most effective methodology adopted is that of 'from simple to complex', bearing in mind the stages of development and individual differences. In conclusion, the expectations of this experimentation through tests placed at the beginning and end of the cycle would have confirmed the improvement of the cognitive sphere.en_UK
dc.language.isoit
dc.language.isoen
dc.rightsinfo:eu-repo/semantics/openAccess
dc.title"MENS SANA IN CORPORE SANO": L'ATTIVITA' MOTORIA E I BENEFICI COGNITIVI IN AMBITO DI DISABILITA'it_IT
dc.title.alternative"MENS SANA IN CORPORE SANO": MOTOR ACTIVITY AND COGNITIVE BENEFITS IN PEOPLE WITH DISABILITIESen_UK
dc.typeinfo:eu-repo/semantics/masterThesis
dc.publisher.nameUniversità degli studi di Genova
dc.date.academicyear2019/2020
dc.description.corsolaurea8749 - SCIENZE E TECNICHE DELLO SPORT
dc.description.area6 - MEDICINA E CHIRURGIA
dc.description.department100008 - DIPARTIMENTO DI MEDICINA SPERIMENTALE


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