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<title>Paesaggio</title>
<link>https://unire.unige.it/handle/123456789/859</link>
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<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 15:20:28 GMT</pubDate>
<dc:date>2026-04-18T15:20:28Z</dc:date>
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<title>Analisi storica del paesaggio agrario di pianura in provincia di Torino. L'evoluzione dell'ecomosaico in tre aree studio dal 1990 ad oggi</title>
<link>https://unire.unige.it/handle/123456789/3890</link>
<description>Analisi storica del paesaggio agrario di pianura in provincia di Torino. L'evoluzione dell'ecomosaico in tre aree studio dal 1990 ad oggi
Massobrio, Eloisa &lt;1989&gt;
I paesaggi agrari hanno la caratteristica di avere un comportamento assai dinamico e poco resiliente, essi si trasformano ed evolvono per mano dell’uomo, e per le esigenze e bisogni della società. In questo studio sono stati analizzati i paesaggi agrari in tre aree ad agricoltura intensiva della pianura torinese. Lo scopo è quello di valutare come e in che modo si trasformino, andando ad indagare diversi parametri, che descrivono come sia la situazione attuale e cosa sia cambiato nel tempo. Vengono elaborati i dati dei censimenti dell’agricoltura ed effettuate analisi mirate sulle unità colturali, visibilmente percepibili che descrivono in modo vivido quello che effettivamente è accaduto negli ultimi trent’anni, dal 1990 ad oggi.  Sono risultate tre situazioni diverse in cui il mosaico agrario può o meno cambiare, e poi valutati gli aspetti relativi alle fasce tampone, elementi caratteristici di questo tipo di paesaggio. Da ciò, si arriva in conclusione a determinare un modello di paesaggio agrario che descrive le realtà osservate: una mutazione lenta ma costante nel tempo.
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<pubDate>Thu, 01 Jul 2021 00:00:00 GMT</pubDate>
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<dc:date>2021-07-01T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Il geoturismo all'Argentiera. Reti sentieristiche e itinerari pe ala valorizzazione del paesaggio minerario sardo</title>
<link>https://unire.unige.it/handle/123456789/3889</link>
<description>Il geoturismo all'Argentiera. Reti sentieristiche e itinerari pe ala valorizzazione del paesaggio minerario sardo
Agus, Roberta &lt;1995&gt;
Il presente studio di tesi ha proposto delle strategie di azione per la valorizzazione del territorio della Nurra, in particolare del borgo dell’Argentiera, attraverso la realizzazione di una rete sentieristica.&#13;
Il progetto è stato preceduto dalle analisi a varie scale spaziali e temporali, che hanno inquadrato inizialmente l’area di studio nel vasto territorio degli ambiti di paesaggio del Golfo dell’Asinara e di Alghero, per passare successivamente allo studio dell’‘Area 5’ del Parco fino ad arrivare al dettaglio della borgata dell’Argentiera; in quest’ultima scala sono stati definiti tre itinerari tematici: l’itinerario delle Cale che percorre i sentieri che costeggiano la costa, l’itinerario dell’Entroterra, un percorso più naturalistico che attraversa i campi coltivati e i boschi, e l’itinerario del Promontorio dalla morfologia più aspra che costeggia le alte falesie ricche di formazioni rocciose particolari.&#13;
La diversità degli itinerari proposti fa scoprire tutti gli aspetti dell’area intorno alla borgata dell’Argentiera, il geosito più importante del Parco dell’Area 5, un villaggio minerario della fine dell’800 e testimonianza di archeologia industriale, la cui centralità è anche sottolineata dalla scelta di punto di partenza per i tre itinerari.&#13;
 La borgata recentemente è stata oggetto di azioni di bonifica in relazione ad un progetto che vuole promuoverne la valorizzazione, facendone conoscere la storia e tutte le potenzialità attraverso attività museali ed espositive, permanenti e provvisorie, ed eventi per fruire il complesso dell’intera area come ‘museo di sé stesso’. &#13;
L’interesse per il borgo dell’Argentiera è già una realtà; non ci sono stati interventi invece sulla rete sentieristica che gli fa da contesto della cui valorizzazione beneficerebbe anche il borgo stesso che acquisterebbe un nuovo impulso, una nuova vitalità, una maggiore identità.&#13;
Il progetto degli itinerari è un’occasione di rilancio turistico anche per la zona dell’entroterra, spesso in secondo piano rispetto alla costa la cui fruizione è concentrata però prevalentemente nei mesi estivi. Il progetto sentieristico presentato per la una vocazione didattico/ambientale ed escursionistica, può promuovere una serie di attività economiche sia interne al borgo che nei paesi limitrofi, estese a periodi dell’anno più lunghi, creando relazioni con il contesto insediativo e paesaggistico per affiancare al carattere di polo storico-culturale quello naturalistico.
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<pubDate>Thu, 01 Jul 2021 00:00:00 GMT</pubDate>
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<dc:date>2021-07-01T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Healing Garden, caso studio: Green Age. Green space for active livings: older adults perspective</title>
<link>https://unire.unige.it/handle/123456789/3888</link>
<description>Healing Garden, caso studio: Green Age. Green space for active livings: older adults perspective
Gallo, Federica &lt;1994&gt;
l'Istat (2017) prevede che entro il 2025 la popolazione italiana anziana (dai 65 anni in su)  passerà dal 20,1 % del 2007 al 24,2 %e l'OMS (2012) ha stimato che entro il 2050 nella popolazione vi saranno più persone anziane che bambini (di età da 0 a 14 anni) per la prima volta nella storia dell’umanità. Con l'aumento dell'urbanizzazione, inoltre, sempre più individui vivranno nelle zone urbanizzate del mondo e più della metà di essi saranno anziani; pertanto si pongono due questioni importanti: l'incremento dell'urbanizzazione  (fenomeno che è in corso da secoli) e l'aumento della popolazione anziana. Non solo l'aumento è considerevole, ma questa fascia d'età si fa sempre più eterogenea, comprendendo anziani con esigenze e capacità diverse a seguito dei cambiamenti socioeconomici e culturali che hanno permesso loro di accedere a livelli di istruzione più elevati e di conseguenza a uno status economico migliore, buone condizioni di salute e soprattutto una aspettativa di vita più lunga. Tutti questi fattori fanno sì che l'anziano di oggi abbia la necessità di passare il tempo in maniera “attiva” sia dal punto di vista motorio che psicologico e, conseguentemente, che abbia maggiori aspettative sull'utilizzo degli spazi esterni. Dovendo far fronte quindi all'urbanizzazione e simultaneamente all'invecchiamento della popolazione, si rende necessario dover progettare delle città a misura di anziano, e siccome l’invecchiamento attivo è un processo che dura tutta la vita, una città a misura di anziano non favorisce solo gli individui più anziani. Edifici e strade senza barriere accrescono la mobilità e l’indipendenza degli individui con invalidità, di qualsiasi età. Quartieri sicuri permettono ai bambini, alle giovani donne e alle persone più anziane di avventurarsi senza paura fuori di casa per partecipare ad attività fisiche nel tempo libero e ad attività sociali. Le famiglie subiscono meno stress quando i loro membri più anziani godono del sostegno della comunità e dei servizi sanitari di cui hanno bisogno. L’intera comunità si avvantaggia della partecipazione delle persone anziane ai lavori, remunerati o di volontariato. L’economia locale, infine, trae profitto dal sostegno dei clienti più anziani. Alla luce di tali considerazioni, il progetto di ricerca sperimentale Green Age. Green space for active living: older adults perspective Vuole porsi l’obiettivo di progettare uno spazio pubblico, quello del Giardino San Faustino, ma principalmente dedicato agli anziani e in particolare agli ospiti delle RSA limitrofe. Lo scopo è soprattutto la valutazione degli effetti benefici dell’area verde progettata sui suoi utenti. Oltre a tali obiettivi il team interdisciplinare di ricerca ha svolto una importante analisi dell’utenza coinvolgendo direttamente il target a cui è rivolto il progetto, in questo modo la progettazione dell’area verde è il risultato di una co-progettazione.
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<pubDate>Mon, 01 Mar 2021 00:00:00 GMT</pubDate>
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<dc:date>2021-03-01T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Da terre di nessuno ad aree verdi pubbliche: progetto di riconnessione ecologica a Pistoia</title>
<link>https://unire.unige.it/handle/123456789/3885</link>
<description>Da terre di nessuno ad aree verdi pubbliche: progetto di riconnessione ecologica a Pistoia
Roveccio, Emanuele; Tucci, Melissa
La tesi affronta il tema della riqualificazione urbana e paesaggistica attraverso le Nature Based Solution all’interno della città di Pistoia, in relazione a determinate aree e contesti degradati ed abbandonati.&#13;
Caratterizzata dal più grande distretto vivaistico d’Europa, Pistoia eletta Capitale della Cultura nel 2017, presenta vari contesti di criticità da molti anni, i quali furono e sono tutt’oggi ignorati e lasciati al loro destino.&#13;
Dopo aver visionato il Report di Legambiente, “30 Terre di nessuno”, il quale appunto parlava di molte aree degradate ed abbandonate all’interno del territorio pistoiese, abbiamo pensato che potesse essere l’occasione giusta, sia per noi sia per la città di Pistoia, per proporre uno scenario di riqualificazione generale di tale territorio e ad una serie di progetti di riqualificazione specifici ad alcune aree, secondo noi essenziali per la città e per andare a ricreare un vecchio legame che oramai a causa dell’industrializzazione ed dell’urbanizzazione non esiste più, quello tra il centro urbano e la periferia.&#13;
Documentandoci attraverso gli strumenti urbanistici, il report di Legambiente e vivendo il territorio, abbiamo riscontrato la possibilità, di creare una nuova connessione ecologica caratterizzata da un sistema di aree verdi che andassero a creare una fascia ecologica tra il centro e il nuovo Parco ‘Arboreto’, andando inoltre a superare le grandi infrastrutture che ad oggi provocano un grande effetto barriera, quali la ferrovia, il raccordo e l’autostrada.&#13;
Il metodo a cui ci siamo affidati ed a cui abbiamo fatto riferimento sono le Nature Based Solution, ovvero soluzioni basate sulla natura, un tema molto importante al giorno d’oggi in grado di combattere i cambiamenti climatici e rendere le città resilienti; un altro metodo sui cui ci siamo basati fa riferimento all’Ecologia applica al progetto di paesaggio, la quale attraverso varie analisi, ti permette di studiare tutto il territorio come “il dottore fa con il suo paziente”, e quindi scoprire gli aspetti negativi e positivi e solo a quel punto ti indirizza verso la soluzione più opportuna, tutto testimoniato dai calcoli degli indicatori strutturali i quali alla fine dei progetti dimostrano i possibili miglioramenti ecologici che sono stati apportati. All’interno di questa Tesi svolge un altro ruolo molto importante il distretto vivaistico, il quale negli ultimi anni si sta evolvendo sempre di più verso la sostenibilità, ed è per questo motivo che il terzo metodo che fa parte di questo elaborato è la nascita di una collaborazione con i vivaisti, i quali entrano a far parte attraverso la fornitura di specie vegetali prodotte attraverso i nuovi metodi sostenibili.&#13;
Il risultato che abbiamo auspicato fin dall’inizio e che abbiamo raggiunto è stato quello di rendere Pistoia più green, più di quanto già non lo sia, aumentando la sua resilienza ed i suoi aspetti ecologici.&#13;
Abbiamo pensato quindi di creare un percorso di aree verdi connesse tra di loro nelle quali sarà possibile riscoprire lo sviluppo del vivaismo pistoiese, creando una sinergia tra le vecchie e nuove coltivazioni, inserendo dunque specie vegetali:&#13;
-	Orticole&#13;
-	Fruttifere&#13;
-	Ornamentali&#13;
Questo sistema di aree verdi avrà inoltre l’obiettivo di:&#13;
-	Valorizzare la cultura del verde italiano&#13;
-	Mostrare la professionalità del florovivaismo pistoiese&#13;
-	Potenziare le attività didattiche e di coesione sociale per sensibilizzare la popolazione sui temi della Biodiversità e delle varietà botaniche;&#13;
-	Costituire un circuito turistico tematico per gli appassionati di giardinaggio, botanica, architettura dei giardini e del paesaggio.&#13;
Saranno inoltre recuperate e gestite le aree verdi pubbliche già esistenti in modo da mantenere sempre una connessione ecologica tra il centro urbano e la periferia di Pistoia, attraverso anche l’ampliamento della mobilità dolce incentivando ancor più la sostenibilità.
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<pubDate>Mon, 01 Mar 2021 00:00:00 GMT</pubDate>
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<dc:date>2021-03-01T00:00:00Z</dc:date>
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