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<title>Laurea Triennale</title>
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<dc:date>2026-05-19T21:41:50Z</dc:date>
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<title>Il rischio catastrofale: i Cat-bond e la copertura assicurativa</title>
<link>https://unire.unige.it/handle/123456789/15737</link>
<description>Il rischio catastrofale: i Cat-bond e la copertura assicurativa
Palomba, Francesco &lt;2003&gt;
Nella tesi si analizzerà il rischio di catastrofi e i principali sistemi di copertura disponibili, con particolare attenzione agli strumenti assicurativi finanziari come i catastrophe bond.; In this essay, we will analyze catastrophe risk and the main coverage systems available, with particular attention to financial insurance instruments such as catastrophe bonds.
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<dc:date>2026-05-11T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Identità sociale,appartenenza e conflitti intergruppi in contesti sociali</title>
<link>https://unire.unige.it/handle/123456789/15729</link>
<description>Identità sociale,appartenenza e conflitti intergruppi in contesti sociali
Gulli, Alessia &lt;2003&gt;
La presente tesi analizza il ruolo dell’identità sociale, dell’appartenenza ai gruppi e dei processi di inclusione ed esclusione nei contesti sociali, con particolare riferimento al servizio sociale. Partendo dalla teoria dell’identità sociale, il lavoro approfondisce il modo in cui gli individui costruiscono il proprio sé attraverso l’appartenenza ai gruppi e come ciò influisca sul benessere psicologico. Viene inoltre esaminato il concetto di minaccia all’identità sociale, evidenziando come stereotipi negativi e discriminazione possano incidere sui comportamenti individuali e sulle relazioni intergruppi. L’elaborato analizza anche dinamiche quali pregiudizio, categorizzazione e conflitto sociale, insieme a possibili strategie di riduzione, come il contatto intergruppi. Il lavoro integra l’analisi teorica con riflessioni derivanti dall’esperienza di tirocinio nei servizi socio-assistenziali. I risultati evidenziano come l’identità sociale possa rappresentare sia una risorsa sia un fattore di rischio: può favorire benessere, partecipazione ed empowerment, ma anche generare esclusione e conflitto quando percepita come minacciata. La tesi sottolinea l’importanza di considerare i processi identitari nella pratica del servizio sociale per promuovere inclusione e migliorare le relazioni sociali.; This thesis explores the role of social identity, group membership, and processes of inclusion and exclusion within social contexts, with particular reference to social work. Starting from Social Identity Theory, the study analyzes how individuals define themselves through group belonging and how this influences psychological well-being. The research also examines the concept of social identity threat, highlighting how negative stereotypes and discrimination can affect both individual behavior and intergroup relations. Particular attention is given to mechanisms such as prejudice, categorization, and intergroup conflict, as well as to strategies like intergroup contact that can reduce tensions. The work integrates theoretical analysis with practical reflections derived from a traineeship experience in social services. The findings suggest that social identity can represent both a resource and a risk factor: it can promote well-being, participation, and empowerment, but also contribute to exclusion and conflict when perceived as threatened. The thesis highlights the importance of considering identity processes in social work practice in order to foster inclusion and improve social relationships.
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<dc:date>2026-05-11T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Dal modello tradizionale di famiglia alla genitorialità plurale: limiti e prospettive del divieto di maternità surrogata</title>
<link>https://unire.unige.it/handle/123456789/15728</link>
<description>Dal modello tradizionale di famiglia alla genitorialità plurale: limiti e prospettive del divieto di maternità surrogata
Occello, Laura &lt;2002&gt;
L'evoluzione della società contemporanea ha determinato il progressivo superamento del modello tradizionale di famiglia, portando il diritto a confrontarsi con nuove forme di relazioni affettive e con la sfida della genitorialità "plurale". Il presente lavoro di tesi analizza il complesso rapporto tra il divieto di gestazione per altri (GPA) previsto dall'ordinamento italiano (ex art. 12, comma 6, l. 40/2004) e la necessità di tutelare il superiore interesse del minore (best interest of the child).
L'indagine si articola in tre capitoli. 
Il primo capitolo ricostruisce l'evoluzione del concetto di famiglia e il quadro normativo in materia di procreazione medicalmente assistita, evidenziando le tensioni generate dal "turismo procreativo" e le problematiche legate alla co-genitorialità maschile e femminile nel contesto nazionale. Il secondo capitolo approfondisce il principio del best interest of the child come criterio guida giurisprudenziale, esaminando gli approdi della Corte EDU e dei giudici nazionali nel difficile bilanciamento tra il rispetto dell'ordine pubblico e la protezione dei diritti fondamentali del bambino nato all'estero tramite surrogazione. Infine, il terzo capitolo si focalizza sul ruolo centrale del Servizio Sociale e sulla tutela della relazione affettiva. Viene analizzata criticamente l'insufficienza di strumenti come l'adozione in casi particolari e l'impatto della recente normativa che qualifica la GPA come "reato universale" (l. 169/2024).
In conclusione, la ricerca evidenzia la necessità di un intervento legislativo organico che, pur mantenendo il disvalore verso la pratica della surrogazione, garantisca al minore la certezza dello status e la continuità dei legami affettivi, evitando che le scelte procreative degli adulti si traducano in una discriminazione o in un pregiudizio per i diritti del nato.; The evolution of contemporary society has led to the departure from the traditional family model, forcing the legal system to address new forms of relationships and the challenge of "plural" parenting. This thesis analyzes the complex relationship between the surrogacy ban (GPA) in Italy (Art. 12, Law 40/2004) and the need to protect the best interest of the child.
The research is divided into three chapters. The first chapter  reconstructs the evolution of the family concept and the legal framework for assisted reproduction, highlighting the issues caused by "procreative tourism" and the challenges of male and female co-parenting in the national context.  the second chapter focuses on the best interest of the child as a guiding principle, examining ECHR and national court rulings in balancing public policy with the fundamental rights of children born abroad through surrogacy. Finally, the third chapter focuses on the central role of Social Services and the protection of affective relationships. It critically addresses the inadequacy of "adoption in particular cases" and the impact of the recent law (169/2024) defining surrogacy as a "universal crime."
In conclusion, the research highlights the need for systematic legislative reform that, while maintaining the ban on surrogacy, ensures the child’s legal status and continuity of emotional bonds, preventing adult procreative choices from resulting in discrimination against the newborn's rights.
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<dc:date>2026-05-11T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Ruolo e contributo del Servizio Sociale nelle strutture di recupero per adolescenti Analisi di un caso</title>
<link>https://unire.unige.it/handle/123456789/15727</link>
<description>Ruolo e contributo del Servizio Sociale nelle strutture di recupero per adolescenti Analisi di un caso
Lerose, Ilaria &lt;1998&gt;
The Social Worker plays a very important role in the residential recovery facilities for adolescents, as they are familiar with the available resources in the local area and with the needs of the beneficiaries, spending a lot of time with them, fragile and vulnerable people, but also resilient in taking new paths toward change and an improved quality of life.
This paper aims to analyze the value and contribution of Social Work in this field. The considerations are supported by the study of a hypothetical case and by interviews conducted with three Social Workers working in residential communities for adolescents.
The aim is to highlight the Social Worker’s functions of mediation, coordination, and leadership referring to the network and its stakeholders, who will be part of the support process for the adolescent, as well as the supportive role in accompanying the individual along a path of transformation.; L'Assistente Sociale svolge un ruolo fondamentale all'interno delle strutture di recupero per adolescenti, poiché conosce le risorse disponibili sul territorio e i bisogni dei beneficiari trascorrendo molto tempo con loro, persone fragili e vulnerabili, ma anche resilienti nel percorrere nuove strade verso cambiamento e miglioramento di vita.
L'elaborato si propone di analizzare il valore e il contributo del Servizio Sociale in tale ambito. Le riflessioni sono supportate dallo studio di un caso ipotetico e dalla somministrazione di interviste a tre Assistenti Sociali che operano in comunità per adolescenti.
L'obiettivo è evidenziare le funzioni di mediazione, coordinamento e regia dell'Assistente Sociale per quanto concerne la rete e i suoi attori, che faranno parte del processo d'aiuto per l'adolescente, e la sua funzione di sostegno che accompagnerà la persona in un percorso di trasformazione.
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<dc:date>2026-05-11T00:00:00Z</dc:date>
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