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<title>Laurea Magistrale</title>
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<updated>2026-04-19T22:44:38Z</updated>
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<title>Zephyra: connessioni fluide e trasformabilità in uno yacht di 35m</title>
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<name>Godani, Margherita &lt;1999&gt;</name>
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<updated>2026-04-02T14:40:11Z</updated>
<published>2026-03-31T00:00:00Z</published>
<summary type="text">Zephyra: connessioni fluide e trasformabilità in uno yacht di 35m
Godani, Margherita &lt;1999&gt;
Lo spazio, inteso non come contenitore neutro ma come realtà dinamica e complessa. Da questa filosofia nasce Zephyra, uno yacht a motore di 36 metri concepito come spazio empatico e flessibile, volto a creare un’armonia profonda tra individuo e ambiente circostante.
Il concept di Zephyra mira a generare un’esperienza spaziale che favorisca connessione e senso di appartenenza. Ogni elemento – dalla disposizione degli arredi al ritmo della luce – contribuisce alla creazione di un ambiente sensibile e relazionale. Particolare attenzione è rivolta alla definizione di spazi modulari e permeabili, capaci di adattarsi alle esigenze mutevoli degli utenti e di instaurare un dialogo continuo tra interno ed esterno.
L’elemento più distintivo di Zephyra risiede nella capacità di creare connessioni fluide tra aree dedicate a funzioni diverse, superando la tradizionale separazione degli spazi a bordo. Sul main deck questa filosofia si esprime chiaramente. Grazie a una poppa completamente apribile e a murate abbattibili, la beach area si trasforma in una vera piattaforma galleggiante a livello dell’acqua. Può essere configurata come ampia terrazza relax con divani prendisole, come piscina posizionata sopra la spiaggetta o in una terza soluzione versatile, offrendo molteplici modi di vivere il mare. La disposizione su più livelli garantisce continuità visiva tra spazi esterni e interni, mentre la possibilità di ruotare parte dei divanetti permette di creare un unico grande ambiente comunicante, lasciando all’utente piena libertà di adattare lo spazio alle proprie esigenze.
Il main deck si configura come un unico spazio continuo, definito dalle forme morbide e organiche di paratie ed elementi strutturali. Una zona relax esterna di forma circolare funge da elemento di transizione, collegando senza soluzione di continuità la beach area di poppa con gli interni e rafforzando il concetto di connessione fluida. Elementi mobili in quest’area consentono diverse configurazioni, accentuando; Space, understood not as a neutral container but as a dynamic and complex reality. From this philosophy arises Zephyra, a 36-meter motor yacht conceived as an empathetic and flexible space designed to create a profound harmony between the individual and the surrounding environment.
The concept of Zephyra aims to generate a spatial experience that fosters connection and a sense of belonging. Every element—from the layout of furnishings to the rhythm of light—contributes to a sensitive and relational environment. Particular attention is given to modular and permeable spaces capable of adapting to the users’ changing needs while establishing a continuous dialogue between interior and exterior.
The most distinctive feature of Zephyra lies in its ability to create fluid connections between areas dedicated to different functions, overcoming the traditional separation of onboard spaces. On the main deck, this philosophy is clearly expressed. Thanks to a fully opening transom and fold-down bulwarks, the beach area transforms into a genuine floating platform at water level. It can be configured as a large relaxation terrace with sun loungers, as a pool positioned above the beach platform, or in a third versatile layout, offering multiple ways to experience the sea. The multi-level design ensures visual continuity between exterior and interior, while the possibility of rotating part of the seating creates a single large communicating space, allowing users complete freedom to adapt the environment to their needs.
The main deck forms one continuous area defined by soft, organic forms of bulkheads and structural elements. A circular external relaxation zone acts as a transitional element, seamlessly connecting the beach area at the stern with the interior and reinforcing the idea of fluid connection. Movable elements in this area enable different configurations, further enhancing spatial multifunctionality.
Zephyra thus represents an innovative superyacht model, focused not only
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<dc:date>2026-03-31T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Refit Benetti Classic 120: riprogettazione degli spazi esterni attraverso soluzioni flessibili</title>
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<name>Isoppo, Margherita &lt;2000&gt;</name>
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<updated>2026-04-02T14:40:08Z</updated>
<published>2026-03-31T00:00:00Z</published>
<summary type="text">Refit Benetti Classic 120: riprogettazione degli spazi esterni attraverso soluzioni flessibili
Isoppo, Margherita &lt;2000&gt;
Il progetto di refit del Benetti Classic 120 fonde elementi iconici del modello originale con una visione contemporanea di lusso, basata su flessibilità e 
adattabilità degli spazi. Gli ambienti sono pensati per accogliere diverse generazioni e modalità di utilizzo, ampliando l’esperienza a una pluralità di utenti ed estetiche. 
Il confine tra interno ed esterno si dissolve, creando una continuità fluida e dinamica che connette le persone e il mare.; The refit project of the Benetti Classic 120 blends iconic elements of the original model with a contemporary vision of luxury, based on flexibility and adaptability of spaces. The interiors are designed to accommodate different generations and modes of use, expanding the experience to a plurality of users and aesthetics. The boundary between interior and exterior dissolves, creating a fluid and dynamic continuity that connects people and the sea
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<dc:date>2026-03-31T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Out of office / Concept di un catamarano di 30m per una nuova dimensione del lavoro: flessibile, condivisa, immersa.</title>
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<name>Morittu, Sofia &lt;2000&gt;</name>
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<updated>2026-04-02T14:40:04Z</updated>
<published>2026-03-31T00:00:00Z</published>
<summary type="text">Out of office / Concept di un catamarano di 30m per una nuova dimensione del lavoro: flessibile, condivisa, immersa.
Morittu, Sofia &lt;2000&gt;
OFF è un catamarano a motore di 30 metri progettato per il charter di lusso con l’obiettivo di integrare lavoro, svago e benessere in un unico contesto. L’imbarcazione è concepita per tre principali modalità d’uso: corporate retreats e team building che offrono un ambiente operativo alternativo alle sedi aziendali; workation che permettono di combinare attività professionale e soggiorno senza interrompere il lavoro; charter tradizionale orientato al relax e alla navigazione. Il progetto nasce dall’analisi delle routine e dei bisogni degli utenti per garantire flessibilità e prestazioni adeguate alle diverse situazioni. L’articolazione degli spazi interni permette una transizione continua tra lavoro, tempo libero e riposo senza interruzioni, creando ambienti adattivi che si trasformano in base alle attività e alle necessità degli ospiti. Il catamarano diventa così lo spazio ideale per reinterpretare il concetto di “OOO” (Out Of Office), trasformando l’assenza fisica in una modalità di presenza operativa più fluida e vicina alle esigenze delle persone. L’attività professionale non è più un obbligo statico ma un’esperienza armonica che integra produttività e benessere, grazie a un contesto stimolante e immersivo. Il rapporto con il mare e la luce naturale è parte integrante dell’esperienza a bordo. Ampie vetrate e superfici trasparenti eliminano barriere visive e consentono al panorama di diventare parte degli interni. OFF rappresenta quindi una nuova concezione di imbarcazione: non solo un mezzo per navigare ma uno spazio capace di unire dimensione professionale e personale attraverso configurazioni interne studiate per accogliere funzioni diverse in modo coerente e armonioso.; OFF is a 30-meter motor catamaran designed for luxury charter, aimed at integrating work, leisure, and wellness within a single environment. The vessel is conceived for three main modes of use: corporate retreats and team-building, offering an alternative operational environment to traditional office settings; workations, which allow guests to combine professional activities with leisure without interrupting work; and traditional charter experiences focused on relaxation and sailing. The project is based on an analysis of users’ routines and needs, ensuring flexibility and performance suited to various situations. The layout of the interior spaces enables a seamless transition between work, leisure, and rest, creating adaptive environments that transform according to guests’ activities and requirements. In this way, the catamaran becomes the ideal space to reinterpret the concept of “OOO” (Out Of Office), turning physical absence into a more fluid operational presence that aligns with people’s needs. Professional activity is no longer a static obligation but a harmonious experience that integrates productivity and well-being, supported by a stimulating and immersive context. The connection with the sea and natural light is an integral part of the onboard experience. Large windows and transparent surfaces remove visual barriers, allowing the surrounding panorama to become part of the interior. OFF thus represents a new conception of a vessel: not just a means of navigation, but a space capable of uniting professional and personal dimensions through interior configurations designed to accommodate diverse functions in a coherent and harmonious way.
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<dc:date>2026-03-31T00:00:00Z</dc:date>
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<title>Nuove esplorazioni dei popolamenti profondi nell'AMP Tavolara Punta Coda Cavallo: biodiversità e vulnerabilità alle pressioni antropiche</title>
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<name>Vavassori, Greta Giulia &lt;2002&gt;</name>
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<updated>2026-04-02T14:40:02Z</updated>
<published>2026-03-27T00:00:00Z</published>
<summary type="text">Nuove esplorazioni dei popolamenti profondi nell'AMP Tavolara Punta Coda Cavallo: biodiversità e vulnerabilità alle pressioni antropiche
Vavassori, Greta Giulia &lt;2002&gt;
Gli habitat coralligeni sono tra gli ecosistemi più complessi e fragili del Mediterraneo (secondi solo alle praterie di Posidonia oceanica), e subiscono pressioni crescenti dovute alle anomalie termiche legate ai cambiamenti climatici e all'impatto antropico diretto, in particolare il marine litter e gli attrezzi da pesca abbandonati (ALDFG). Questo studio esamina lo stato di salute delle comunità coralligene profonde nell'AMP Tavolara-Punta Coda Cavallo (NE Sardegna), con l'obiettivo di caratterizzarne la struttura e quantificare l'impatto dei rifiuti a supporto della gestione futura.
Le campagne sono state condotte nel settembre 2025 tramite ROV, con 9 transetti video tra 42 e 77 m. Sono state registrate 75 specie (10 strutturanti). L'analisi multivariata ha evidenziato quattro gruppi batimetrici: spugne dominanti a &lt;49 m (gruppo 1); P. clavata dominante a 50–59 m (gruppo 2); P. macrospina quasi esclusiva a 60–69 m (gruppo 3); sotto i 70 m (gruppo 4), il relitto KLEARKOS mostra densità eccezionali di P. clavata ma bassa diversità (17 specie).
Sono stati registrati 70 oggetti (79% ALDFG) e 38 colonie impigliate, delle quali 30 erano P. clavata. Nel sito più superficiale, E. cavolini ed E. verrucosa mostrano tassi identici (75%) nonostante morfologie diverse, suggerendo lo stress termico come fattore principale. A KLEARKOS entrambe mostrano epibiosi trascurabile, a differenza di P. clavata, evidenziando risposte specie specifiche all'impigliamento.
Savalia savaglia agisce come specie strutturante, indicatore di stress e archivio biologico. Le colonie integre documentate in ROV9 e ROV10 rappresentano un ritrovamento di grande valore conservazionistico. Si propongono misure di gestione urgenti e sito specifiche, con attenzione alla regolamentazione della pesca.; Coralligenous habitats are among the most complex and fragile ecosystems in the Mediterranean (second only to Posidonia oceanica meadows), and face increasing pressure from climate change-driven thermal anomalies and direct human impact, particularly marine litter and abandoned fishing gear (ALDFG). This study examines the health of deep coralligenous communities in the Tavolara-Punta Coda Cavallo MPA (NE Sardinia), aiming to characterize their structure and quantify litter impact in support of future management.
Fieldwork was conducted in September 2025 using a ROV, with 9 video transects at 42–77 m depth. 75 species were recorded (10 structuring). Multivariate analysis revealed four bathymetric groups: sponge-dominated at &lt;49 m (group 1); P. clavata dominant at 50–59 m (group 2); P. macrospina nearly exclusive at 60–69 m (group 3); below 70 m (group 4), the KLEARKOS wreck shows exceptional P. clavata density but low diversity (17 species).
70 litter items were recorded (79% ALDFG) and 38 entangled colonies, 30 of which were P. clavata. At the shallowest site, E. cavolini and E. verrucosa show identical epibiosis rates (75%) despite different morphologies, suggesting thermal stress as the main driver. At KLEARKOS both show negligible epibiosis, unlike P. clavata, highlighting species-specific responses to entanglement.
Savalia savaglia acts as a structuring species, stress indicator, and biological archive. Intact colonies documented in ROV9 and ROV10 represent a finding of significant conservation value. Urgent, site-specific management measures are proposed, with particular attention to fishing regulation.
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<dc:date>2026-03-27T00:00:00Z</dc:date>
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