<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
<title>Fotografie interni transatlantici 1950-55</title>
<link href="https://unire.unige.it/handle/10621/236" rel="alternate"/>
<subtitle>conservate presso la Biblioteca di architettura - Scuola Politecnica di Genova</subtitle>
<id>https://unire.unige.it/handle/10621/236</id>
<updated>2026-04-19T13:05:56Z</updated>
<dc:date>2026-04-19T13:05:56Z</dc:date>
<entry>
<title>Motonave Augustus, sala soggiorno di I classe</title>
<link href="https://unire.unige.it/handle/10621/846" rel="alternate"/>
<author>
<name/>
</author>
<id>https://unire.unige.it/handle/10621/846</id>
<updated>2013-03-19T10:25:38Z</updated>
<published>2013-03-19T10:06:43Z</published>
<summary type="text">Motonave Augustus, sala soggiorno di I classe
Sala di soggiorno della prima classe della motonave Augustus. In primo piano particolare delle poltrone e dei tavoli della sala. In evidenza sulla parete la composizione di Marcello Mascherini intitolata « Il mare ». Oltre al bassorilievo in bronzo di 5 x 3 metri, su fondo oro vecchio, altre sculture rappresentanti i venti facevano parte della composizione prevista a decoro della sala. Il sistema di illuminazione è costituito da sorgenti puntiformi a soffitto. La sala ospitava anche un prezioso arazzo di Antonio Music dal titolo « Marco Polo ». La rivista « Domus » in un articolo di luglio-agosto del 1952 riporta indicazioni dettagliate sugli interni della nave. Nell’articolo si mostra apprezzamento per gli arredi e l’allestimento della sala soggiorno di prima classe, mentre viene aspramente criticato l’allestimento con le « pareti imbottite »  della sala delle feste di prima classe. Apprezzate le opere d’arte di Music e Mascherini, giudicate « scadenti e deplorevoli » le altre opere a bordo della nave. STATO DI CONSERVAZIONE: buono.
</summary>
<dc:date>2013-03-19T10:06:43Z</dc:date>
</entry>
<entry>
<title>Motonave Augustus, sala delle feste di I classe</title>
<link href="https://unire.unige.it/handle/10621/845" rel="alternate"/>
<author>
<name/>
</author>
<id>https://unire.unige.it/handle/10621/845</id>
<updated>2013-03-19T11:42:18Z</updated>
<published>2013-03-19T10:06:38Z</published>
<summary type="text">Motonave Augustus, sala delle feste di I classe
Sala delle feste di prima classe della motonave Augustus. In primo piano le poltrone rivestite di tessuto. Il sistema di illuminazione a soffitto è caratterizzato da un grande pannello al cui interno si inseriscono le sorgenti luminose puntiformi. La parete di fondo della sala ospita il prezioso arazzo di Antonio Music « Marco Polo ». La rivista « Domus » in un articolo di luglio-agosto del 1952 riporta indicazioni dettagliate sugli interni della nave. Nell’articolo si mostra apprezzamento per gli arredi e l’allestimento della sala soggiorno di prima classe, mentre viene aspramente criticato l’allestimento con le « pareti imbottite »  della sala delle feste di prima classe. Apprezzate le opere d’arte di Music e Mascherini, giudicate « scadenti e deplorevoli » le altre opere a bordo della nave. STATO DI CONSERVAZIONE: buono.
</summary>
<dc:date>2013-03-19T10:06:38Z</dc:date>
</entry>
<entry>
<title>Motonave Giulio Cesare, sala delle feste di I classe</title>
<link href="https://unire.unige.it/handle/10621/844" rel="alternate"/>
<author>
<name/>
</author>
<id>https://unire.unige.it/handle/10621/844</id>
<updated>2013-03-19T10:20:54Z</updated>
<published>2013-03-19T10:02:23Z</published>
<summary type="text">Motonave Giulio Cesare, sala delle feste di I classe
Sala delle feste di prima classe della motonave Giulio Cesare. Il pavimento in gomma  marmorizzata di color giallo oro è della ditta Pirelli. Le poltrone sono ricoperte da tessuto di colore giallo oro di Vittorio Ferrari. Le pareti sono in radiche di noce ferrarese composte alla Ponti. La sala è decorativamente caratterizzata da un quadro di Massimo Campigli. Una enorme lampada a soffitto diffonde la luce nella sala. La rivista « Domus » in un articolo di febbrario del 1952 riporta indicazioni dettagliate sugli interni della nave. Dall’articolo si apprende che il giallo oro caratterrizzava coloristicamente la sala. STATO DI CONSERVAZIONE : buono.
</summary>
<dc:date>2013-03-19T10:02:23Z</dc:date>
</entry>
<entry>
<title>Motonave Giulio Cesare, sala da gioco di I classe</title>
<link href="https://unire.unige.it/handle/10621/843" rel="alternate"/>
<author>
<name/>
</author>
<id>https://unire.unige.it/handle/10621/843</id>
<updated>2013-03-19T10:20:53Z</updated>
<published>2013-03-19T10:01:33Z</published>
<summary type="text">Motonave Giulio Cesare, sala da gioco di I classe
Sala da gioco di prima classe della motonave Giulio Cesare. Elementi princpali della sala sono le figurazioni di Piero Fornasetti e di Tranquillo Marangoni. Di Fornasetti sono anche le tendine stampate con i motivi delle carte. Il pavimento in gomma marmorizata è di colore verde. Le pareti sono ricoperte da pannelli laminari in legno di frassino bruno, al cui interno sono ritagliate, per lo spessore di un centimetro, le figurazioni di Fornasetti. A sinistra sono raffigurate le quattro regine che giocano e, primo piano, un fante che bara mostrando dietro la schiena le carte al compare ; l’ultima figura in fondo alla parete raffigura un re che gioca fa un solitario con le carte. Il soffitto riproduce pannelli sottilissimi raffiguranti grandi carte, il cui disegno è dovuto anch’esso a Fornasetti. Applique poste sulle pareti laterali integrano il sistema di illuminazione a soffitto nascosto dai pannelli. Le parti metalliche sono in alluminio anodizzato argento. I tavoli da gioco in primo piano sono formati da un caratteristico sotto ripiano. Le poltrone sono realizzate dalla ditta Figli di Amedeo Cassina e ricoperte da tessuti di Rubelli. La rivista « Domus » in un articolo di febbrario del 1952 riporta indicazioni dettagliate sugli interni della nave. Dall’articolo si apprende che il verde caratterizzava coloristicamente la sala. STATO DI CONSERVAZIONE : buono.
</summary>
<dc:date>2013-03-19T10:01:33Z</dc:date>
</entry>
</feed>
